Mese dopo mese un elenco aggiornato di saggi, romanzi, racconti e libri per bambini di autori cinesi e non pubblicati sul mercato editoriale italiano nel corso del 2024

 

GENNAIO 2024

Il Milione. La descrizione dettagliata del mondo di Marco Polo (traduzione di Giordano Tedoldi, Marsilio, 352 pagine, 22 euro)

il milione_marsilioLibro di viaggio e di avventure, reportage su usi e costumi di paesi misteriosi e leggendari, rassegna antropologica che misura tutte le differenze dei comportamenti umani, dalla civiltà più raffinata, saggia e sfarzosa, alla barbarie appena uscita dalla primordialità bestiale e ad essa ancora contigua. Tutte queste tonalità e oscillazioni, questi sbalzi che attirano l’occhio di Marco Polo (e quindi del lettore) da un fatto meraviglioso all’altro si susseguono con tale incisiva rapidità, con tale fulminea concentrazione della narrazione, che è proprio questa palpitante densità a produrre nel lettore quella famosa e insuperata sensazione di meraviglia, di stupore, di incanto – non meno delle fiabe delle Mille e una notte – che, fin dal medioevo, colpisce immediatamente chi ne sfogli le pagine. Per questa nuova traduzione ci si è attenuti al codice parigino fr. 1116, considerato dagli studiosi il più puro, il più vicino a ciò che effettivamente Marco dettò a Rustichello.

 

Città di gatti di Lao She (traduzione di Edoarda Masi, Mondadori, 216 pagine, 13 euro)

città di gatti_coverUn pilota cinese, durante una manovra d’emergenza, approda su Marte, e scopre che il pianeta è abitato da uomini gatto. Accolto da uno di loro, chiamato Grande Scorpione, impara a parlarne la lingua e ne scopre via via usi e cultura, apprezzando gli effetti stupefacenti delle foglie di loto di cui si nutrono. Man mano che si addentra nella conoscenza della loro società, tuttavia, si accorge che quella a cui assiste è la fase finale di una civiltà in declino, ormai irrimediabilmente corrotta, soggiogata dagli stranieri, priva di valori morali. Scritto tra il 1932 e il 1933, Città di gatti adombra una feroce satira politica: del regime instaurato dal Partito nazionalista cinese di Chiang Kai-shek, oltre che della Russia sovietica e di un intero mondo in crisi.

 

Il ragazzo del risciò di Lao She (traduzione di Alessandra Lavagnino, Mondadori, 336 pagine, euro 13,50)

il ragazzo del risciò_coverEdizione tascabile del romanzo ambientato nella Pechino dei primi anni Trenta, con l’invasione giapponese che incombe. Protagonista è Xiangzi, un giovane venuto dalla campagna che lavora come tiratore di risciò. La parabola della sua vita incarna alla perfezione questo momento incerto e confuso della storia della capitale, spossessata eppure magnifica; ma le vicissitudini della città imperiale non sembrano incidere più di tanto sulla vita dei personaggi, diseredati, povera gente senza nome, come lo stesso protagonista, che di suo ha solo il soprannome Cammello. Ingenuo, onesto, gran lavoratore, uomo di pochissime parole ma di fervidi pensieri, Xiangzi rincorre la fortuna. Ma la sorte non gli sarà amica: la volontà di migliorare se stesso e il proprio stato, che lo percorre come una febbre in tutta la prima parte del romanzo, lo condurrà all’ineluttabile sconfitta.

 

I due Ma, padre e figlio di Lao She (traduzione di Monica Morzenti e Maria Gottardo, Mondadori, 372 pagine, euro 13,50)

i due ma_coverScritto da Lao She alla fine del suo soggiorno a Londra, è ambientato proprio nella capitale britannica. Protagonisti sono il signor Ma Zeren e suo figlio Ma Wei, che ereditano da un parente un negozio di antiquariato a Londra. Lasciata Pechino e la Cina, che negli anni Venti del Novecento è un Paese debole e diviso, i due Ma devono imparare a districarsi tra la variopinta folla di una città che li attrae e li respinge allo stesso tempo e soprattutto tra mille incomprensibili convenzioni sociali. A guidarli alla scoperta di abitudini e codici di comportamento nuovi sono il reverendo Evans, già missionario in Cina, e le signore Wendell, madre e figlia, presso cui i Ma alloggiano e di cui fatalmente si innamorano.

 

Il monaco ipocrita di Istituto Changjiang (Cina in Italia, illustrazioni di Chen Zixin e Chen Xunru, traduzione di Maura Schettino, edizione bilingue, 48 pagine, 15 euro)

copertina_monaco ipocritaCi sono persone che ammirano i ricchi e disprezzano i poveri, giudicando la gente dall’aspetto esteriore, come fa il monaco della prima storia. Molte di queste persone, inoltre, vantano grandi capacità o caratteristiche ma, una volta messe alla prova, dimostrano l’esatto contrario. In questo libro troverete due brevi racconti sull’accettazione di se stessi e sull’importanza di non giudicare dall’esteriorità o dall’apparenza. Inoltre, in ogni libro della collana INCINQUE il lettore può imparare cinque caratteri cinesi. Oltre a spiegarne le origini e l’evoluzione, una griglia consente di esercitarsi attivamente nella scrittura, seguendo il corretto ordine dei tratti. Infine, grazie a due QR code, è possibile ascoltare la corretta pronuncia dei testi sia in cinese che in italiano.

 

La lira antica di Istituto Changjiang (Cina in Italia, illustrazioni di Zhou Xiang e Chen Zixin, traduzione di Francesca Runci, edizione bilingue, 48 pagine, 15 euro)

copertina_lira anticaIl libro contiene due storie. La lira antica è una satira pungente riguardo coloro che mancano di intuito e valorizzano solo la fama piuttosto che il vero talento, mentre L’oro rende ciechi è una storia su coloro che sono accecati dal loro desiderio di guadagno personale, senza rendersi conto della realtà. Inoltre, in ogni libro della collana INCINQUE il lettore può imparare cinque caratteri cinesi. Oltre a spiegarne le origini e l’evoluzione, una griglia consente di esercitarsi attivamente nella scrittura, seguendo il corretto ordine dei tratti. Infine, grazie a due QR code, è possibile ascoltare la corretta pronuncia dei testi sia in cinese che in italiano.

 

Storia dell’arte cinese del XX al XXI secolo. Ediz. illustrata di Lü Peng (Mondadori Electa, 1188 pagine, 40 euro)

storia dell'arte cinese_coverLa Cina del XX secolo è un appassionante palcoscenico della storia, sia per la complessa evoluzione di vicende dispiegatesi in un territorio vastissimo, sia perché gli studiosi occidentali stanno sempre più spesso rivolgendo la loro attenzione ai contesti, ai fatti e ai protagonisti dell’arte e della cultura sullo sfondo dell’ineludibile scenario sociologico e politico. Affidarsi alla «luce della storia» è anche il metodo teorizzato dal curatore e storico cinese Lü Peng, che l’ha applicato in quest’opera per la prima volta presentata ai lettori italiani.

 

Rescue Wild Birds di Lonlon (Toshokan, 224 pagine, euro 8,90)

Rescue_Wild_Birds-coverL’autrice utilizza gli uccelli selvatici come fossero insegnanti e la natura come fosse una scuola, per esplorare il tema dell’educazione alla vita, con l’amore come fulcro. Albatros che cercano di tornare al mare, giovani tortore che incontrano studenti delle scuole elementari, aquile giganti con le ali spezzate e simpatici gufi che diventano ambasciatori di buona volontà… I volontari portano avanti la missione di preservare l’ecosistema, offrendo nuove speranze di vita agli animali in pericolo.

 

Marco Polo. La via della seta di Marco Tabilio (Becco Giallo, 208 pagine, 20 euro)

marco polo_via della seta_coverI mercanti che approdano a Venezia dall’Oriente raccontano di terre e popoli misteriosi, di mari in tempesta e deserti di predoni. Marco Polo ha diciassette anni e si nutre di questi racconti con la speranza di raggiungere il padre Niccolò e lo zio Matteo, partiti per l’Oriente quando lui era ancora bambino. L’occasione per il “viaggio dei viaggi” arriva nel 1271, quando Niccolò e Matteo ritornano dalla Cina con l’incarico di portare a Kublai Khan in persona l’olio del Santo Sepolcro di Gerusalemme e cento ambasciatori del Papa: i tre ripartono da Venezia alla volta della Palestina, attraversano la Georgia, l’Armenia, la Persia e l’Afghanistan. Di commercio in commercio, superano i deserti dell’Uiguristan e raggiungono il cuore dell’Impero cinese, dove Marco Polo conquista la fiducia del Gran Khan diventandone uno dei più influenti ambasciatori nel mondo.

 

Spirito errante pensiero meditativo. Tutte le poesie di Gao Xinjiang (traduzione di Simona Polvani, con i disegni dell’autore, La nave di Teseo, 304 pagine, 22 euro)

Spirito errante pensiero meditativo_coverUn’opera essenziale per comprendere appieno l’estro creativo e geniale del primo scrittore di lingua cinese a vincere il Premio Nobel per la letteratura. Spirito errante, pensiero meditativo è l’unica raccolta di poesie di Xingjian fino ad oggi: tra testi che si intersecano a dipinti a inchiostro e a immagini fisse dei suoi film, che lo stesso Gao definisce cine-poesie, e commistioni tra i vari media che creano una polifonia “transmediale”, il premio Nobel per la letteratura ci offre, con la sua arte, una serie di istantanee in cui si mescolano sogni, politica, danza, teatro, cinema, metafisica, confermando ancora una volta l’ecletticità di uno dei personaggi più interessanti e affascinanti della letteratura mondiale e spingendo ancora più in là i confini culturali oltre i quali Xingjian continua, attraverso i suoi esperimenti innovativi, a spingersi ogni volta.

 

Il professore e la ballerina del carillon di Dorothy Tse (traduzione di Antonio Paoliello, e/o, 192 pagine, 18 euro)

il professore e la ballerina_coverIn una città fittizia chiamata Never vive un professore di letteratura, il professor Q, che ha una vita ordinaria, un matrimonio noioso e una carriera poco brillante. La sua unica passione sono le sue preziose bambole, che custodisce in gran segreto in un armadio del suo studio privato. Un giorno l’uomo scova il pezzo perfetto per la sua singolare collezione: una ballerina di carillon, Eilis, che si anima e prende magicamente vita. Guidato dal suo misterioso amico Fugo, Q inizierà una storia d’amore divorante e passionale con Eilis, rimanendo completamente cieco alle proteste che intanto dilagano nell’università e che hanno svuotato le sue classi. La città montuosa di Never (che ricorda in modo evidente Hong Kong) è l’altra grande protagonista di questo romanzo, un personaggio di cemento, di nuove costruzioni scintillanti dal profumo coloniale. Vincitore del PEN/Heim Translation Fund Grant 2021, Il professore e la ballerina del carillon è un romanzo d’esordio straordinariamente inquietante, una coraggiosa esplorazione delle esistenze sotto i regimi totalitari.

 

Mostri meno noti del ventunesimo secolo di Kim Fu (traduzione di Chiara Reali, Racconti, 245 pagine, 18 euro)

mostri meno noti del ventunesimo secolo_coverDa quando l’essere umano ha dovuto ridimensionarsi di fronte a tecnologie più indomabili di Frankenstein, a cambiamenti troppo grandi e repentini, alla minaccia di un’estinzione, la letteratura si è ritrovata infestata da mostri sempre più famigerati. Il futuro sa però insinuarsi anche in modo surrettizio. Chi sono i mostri meno noti del secolo in cui viviamo? I mostri di Kim Fu ci appaiono come deformati in uno specchio del domani, e se ci siamo ormai resi conto che al potenziamento delle tecnologie non corrisponderà alcun miglioramento di chi ne usufruisce, nelle mostruosità dei loro volti è un diverso «segno dell’età» quello che traspare: il futuro è in realtà un megafono. I mondi virtuali, le simulazioni, le piattaforme social, ma anche gli ambienti lavorativi, i nuovi modi di vivere la coppia, non fanno che amplificare le nostre vibrazioni più profonde – fobie, ansie e ossessioni tipiche di un mondo non più a misura d’umano ma di sovrumano, dove nel super non c’è solo il nuovo, ma quanto di più recondito portato all’eccesso, messo radicalmente a nudo.

 

Lapidi di Yang Jisheng (traduzione di Natalia Francesca Riva, Adelphi, 836 pagine, 38 euro)

lapidi_coverAlla fine di aprile del 1959 uno studente della contea cinese di Xishui viene avvisato delle condizioni disperate in cui versa il padre adottivo: lo raggiunge al più presto e lo trova a letto. Ormai incapace di deglutire anche solo una zuppa di riso, morirà tre giorni dopo. In un primo momento Yang Jisheng non ha esitazioni: si tratta di una tremenda, inevitabile sventura. La cieca obbedienza che gli è stata inculcata non lascia spazio a dubbi o critiche, e non lo sfiora neppure l’idea che il governo e il Grande Balzo in avanti propagandato in quegli anni possano essere la causa della sua perdita. La fedeltà al partito si incrinerà con la Rivoluzione culturale, e nei primi anni Novanta, ormai consapevole dell’amnesia storica cui il potere condanna i cinesi, Yang Jisheng comincerà a indagare, a interrogare documenti, a raccogliere testimonianze. Scoprirà che la carestia di cui il padre è rimasto vittima ha ucciso in Cina, tra il 1958 e il 1962, 36 milioni di persone, ridotte a cibarsi di paglia di riso, guano di airone, topi ed erbe selvatiche – quando non di cadaveri. Un eccidio immane la cui responsabilità va attribuita non già a «tre anni di disastri naturali», bensì alla scelta deliberata di sacrificare ai ceti protagonisti dell’«industrializzazione» in corso la popolazione delle aree agricole, sequestrandone la produzione, le case, gli appezzamenti, il bestiame.

 

Fantasmi cinesi. Racconti del soprannaturale di Lafcadio Hearn (traduzione di Alessandro Giarda, O Barra O Edizioni, 128 pagine, 14 euro)

fantasmi cinesi_coverLa figura di Lafcadio Hearn è indissolubilmente legata al Giappone. Eppure pochi sanno che il suo personale percorso di avvicinamento all’Oriente inizia con la Cina. Fantasmi cinesi, opera inedita in Italia, esce nel 1887 e prefigura l’interesse di Hearn per le civiltà asiatiche ben prima della sua esperienza giapponese. Una raccolta composta di sei racconti, rielaborati attingendo agli studi dei più emeriti sinologi del tempo, che rivela un’insospettabile conoscenza della cultura cinese e una profonda fascinazione per la “misteriosa bellezza” insita nella tradizione letteraria e folclorica del Paese di Mezzo. Una campana che rintocca un nome femminile, l’amore tra un letterato e il fantasma di una bellissima cortigiana morta diverse ere prima, una dea che si incarna per premiare la pietà filiale di un uomo, il mito buddhista della creazione della pianta del tè e la storia dell’artigiano che divenne il Dio della Porcellana. Questi sono alcuni degli spunti fantastici intorno ai quali Hearn sviluppa le sue godibilissime narrazioni permeate di erudizione, esotismo e poesia. Con un saggio di Alessandra Pezza.

 

Chip war. La sfida tra Cina e USA per il controllo della tecnologia che deciderà il nostro futuro di Chris Miller (Garzanti, traduzione di Davide Martirani, 432 pagine, 22 euro)

chris war_coverRisorsa rara e contesa, il microchip è il nuovo petrolio su cui si fonda il mondo di oggi: dai missili ai forni a microonde, dagli smartphone al mercato azionario, praticamente tutto funziona grazie a questo semiconduttore da cui ormai dipendono gli equilibri militari, economici e politici globali. Fino a poco tempo fa, gli Stati Uniti erano il paese leader nella progettazione e produzione di chip e il loro status di superpotenza era garantito anche da questo assoluto predominio. Recentemente però la situazione è cambiata: il primato americano è insidiato da Taiwan, dalla Corea, dall’Europa e, soprattutto, dalla Cina, che sta investendo miliardi nello sviluppo della tecnologia puntando a farne un’importante leva di potere. Nel suo libro, lo storico dell’economia Chris Miller spiega come questo semiconduttore sia arrivato a svolgere un ruolo fondamentale nella nostra vita, come gli Stati Uniti si siano lasciati sfuggire di mano i componenti chiave del processo di produzione, come la corsa al microchip contribuisca ad alimentare, tra Stati Uniti e Cina, una nuova guerra fredda.

 

Antiche storie riscritte di Lu Xun (Sellerio, a cura di Fiorenzo Lafirenza, 320 pagine, 15 euro)

antiche storie riscritte_coverDopo la pubblicazione di Grida ed Esitazione, Sellerio propone in una nuova traduzione curata da Fiorenzo Lafirenza Antiche storie riscritte, il terzo e ultimo volume dell’edizione completa dei racconti di Lu Xun. Antiche storie riscritte attinge ai miti e alle leggende della vecchia Cina, ma li manipola, li distorce, li stravolge lambendo ampiamente il grottesco. Compie, delle loro figure per millenni venerate, una terrestre genealogia, approfondendo in questo modo lo «smantellamento della morale confuciana – scrive Fiorenzo Lafirenza nell’Introduzione – dominante nella storia, nel costume e nella ingiustizia sociale. Usa, Lu Xun, i mezzi del «faceto», dell’«arguzia», dell’«astuzia», di cui i critici ufficiali lo accusavano e lui se ne faceva vanto come un sarcasmo in più contro la cultura di potere delle élite.

 

Expats. La vita delle altre di Janice Y. K. Lee (Sperling & Kupfer, traduzione di Studio Lettera, 352 pagine, euro 17,90)

expats_coverMercy, giovane neolaureata alla Columbia, è in cerca dell’ennesima ragione per ricominciare. Hilary, casalinga dalla vita scintillante, desidera un figlio per salvare il suo matrimonio. Margaret tenta di scendere a patti con un’esistenza divenuta del tutto irriconoscibile. In questa vibrante comunità di espatriati a Hong Kong, arrivati da lontano con il sogno di ritrovare sé stessi o inventarsi una nuova identità, le amicizie sono intense ma effimere, i matrimoni sfarzosi, le feste al country club appuntamenti irrinunciabili. Mercy, Hilary e Margaret non potrebbero essere più diverse. Ma quando le loro vite collidono in modo del tutto inaspettato, tra alleanze insolite e verità nascoste, il loro mondo incantevole e sfavillante cambierà per sempre. Da questo libro la serie Expats con protagonista Nicole Kidman.

 

Lunar Love di Laureen Kung Jessen (traduzione di Valentina Chioma, Mondadori, 300 pagine, 19 euro)

lunar love_coverOlivia Huang Christenson non potrebbe essere più entusiasta e allo stesso tempo terrorizzata da ciò che sta per accaderle. Finalmente, dopo anni di duro lavoro, sta per prendere in mano le redini della Lunar Love, l’attività di famiglia fondata da nonna June che per moltissimi anni ha organizzato con successo appuntamenti tra persone in cerca dell’amore sulla base dell’oroscopo cinese. Tutto andrebbe per il meglio se non fosse che proprio negli stessi giorni scopre non solo che ZodiaCupid, una nuova app di incontri, è stata lanciata sul mercato, ma anche che si basa sullo stesso approccio della Lunar Love. In una versione impoverita, che però i clienti sembrano apprezzare molto. Sospesa tra indignazione e cieca rabbia, Liv fa di tutto per scoprire e togliere di mezzo chi si cela dietro la app che svilisce e potrebbe distruggere l’eredità della nonna, ma una volta dato un volto al nemico, quello bellissimo di Bennet O’Brien, non è facile per lei non vacillare e tenere fede al suo piano. Certo, Bennet è esasperante, presuntuoso e crede che le tradizioni debbano essere infrante, ma è pur sempre lo scapolo più affascinante e ambito di Los Angeles.

 

Le tre sorelle Yak e altre storie del regno di Hoh Xil. Ediz. illustrata di Cao Shui (Fiori d’Asia Editrice, a cura di Fiori Picco, illustrazioni di Asia Picco Zhao, 71 pagine, 16 euro)

le tre sorelle yak_cover copiaSei favole ambientate a Hoh Xil, sull’altopiano del Qinghai-Tibet. Protagonisti sono gli animali di questa regione: antilopi, yak, leopardi delle nevi, orsi, lontre, asini selvatici, linci, lupi, bharal e numerose varietà di uccelli. Ogni favola ha una morale o più che riguardano la tutela dell’ambiente, la salvaguardia degli animali, l’amicizia, la solidarietà, l’onestà, il rispetto e il senso del dovere: Le Tre Sorelle Yak; Il Bar delle Lontre; I Turchesi dell’Asino Selvatico; Norbu e l’Orsa; Principe Leopardo delle Nevi; Le Guardie delle Antilopi Tibetane.

 

FEBBRAIO 2024

I racconti del misantropo di Lu Xun (Luni Editrice, traduzione di Isabella Doniselli, Eramo, 176 pagine, 20 euro)

i racconti del misantropo_coverIn questo volume sono raccolti undici racconti, scritti tra il 1922 e il 1926, tradotti dall’originale cinese, che sono “spaccati” della vita quotidiana dei villaggi della provincia della Cina di inizio Novecento nella quale era nato e cresciuto Lu Xun. Ricordi personali si intrecciano a vicende sentite raccontare in famiglia e creano un ritratto vivido e a tratti nostalgico della Cina più tradizionale, dei suoi paesaggi con i villaggi tipici, gli abitanti e le loro inveterate abitudini. Il Misantropo è il protagonista di uno di questi racconti, uno dei tanti personaggi che affollano questa raccolta, dove uomini e donne sono resi scontrosi, induriti, chiusi in se stessi – appunto, “misantropi” – a causa delle troppe disillusioni subite.

 

Cani di paglia nell’universo di Ye Chun (Neri Pozza, traduzione di Maddalena Togliani, 320 pagine, 18 euro)

cani di paglia nell'universo_coverSixiang ha dieci anni, eppure sa bene quanto possa essere capricciosa e letale l’acqua. L’anno prima un tifone ha colpito il suo villaggio, nelle campagne cinesi e lei, la mamma e la nonna si sono dovute rannicchiare in tinozze galleggianti, le pance sempre più vuote, schivando rami, detriti, mobili, cadaveri bluastri. Ora, pigiata in una stiva insieme a una donna che l’ha comprata per un sacchetto di riso, Sixiang non sa cosa aspettarsi dal futuro e dal luogo in cui approderà, Montagna d’Oro, dove l’attende una nuova famiglia, o almeno così dice la madam. Sopra, sotto e in tutte le direzioni, c’è solo acqua. Montagna d’Oro: la terra dell’abbondanza, della ricchezza. La terra che anni prima il padre di Sixiang ha sognato e raggiunto, senza riuscire più a tornare. L’unica cosa che la bambina possiede di lui è una foto, arrivata da oltreoceano proprio il giorno della sua nascita. La stessa foto, avvolta in un fazzoletto di seta, che adesso Sixiang spera la guidi nel viaggio alla ricerca di quel che resta della sua famiglia. Perché Sixiang sa che Montagna d’Oro è ben diversa da quello che tutti raccontano. È il luogo in cui scompare la gente. Il luogo delle persone dai mille colori e dalle strade di ferro, che i cinesi come suo padre stanno aiutando a costruire. Dalle campagne dell’Asia alla San Francisco di metà Ottocento, Cani di paglia nell’universo è un racconto di immigrazione e identità; una pagina di storia negata che Ye Chun illumina con la grazia di una scrittura limpida, capace di insegnarci quanta tenacia e coraggio servono per sopravvivere in un mondo nuovo.

 

La storia del tè di Hong Ma Books Studio (Cina in Italia, traduzione di Laura Cassanelli, 56 pagine, 13 euro)

Copertina storia del tèLu Yu era un orfano bruttino e balbuziente che venne adottato e allevato in un monastero. Sembrava destinato a una vita misera, ma coltivandosi grazie al tè e usando la concentrazione e la meditazione fece esperienza della vita, cambiò la sua esistenza e diede origine a una nuova cultura che avrebbe avuto ripercussioni su tutte le successive generazioni di cinesi e persino sul mondo intero. Lu Yu ha scritto il primo trattato sul tè e, attraverso il Canone del tè, ha trasmesso nei secoli e con grande efficacia la cultura del tè.

 

L’uccello spaventato di Istituto Changjiang (Cina in Italia, illustrazioni di Yu Li e Zhou Xiang, traduzione di Laura Cassanelli, edizione bilingue, 48 pagine, 15 euro)

copertina_UCCELLO SPAVENTATOQuesto libro contiene due storie. La prima, L’uccello spaventato, è tratta dal libro Strategie degli Stati Combattenti, compilato da Liu Xiang alla fine della dinastia Han occidentale. I cinesi usano l’espressione “pauroso come un uccellino” per descrivere una persona che ha avuto paura e continua ad averne di fronte a situazioni simili. La seconda storia, L’uomo che non riconosceva la sua scrittura, è tratta da I racconti notturni di Leng Zhai, libro di un monaco dei Song settentrionali, e invita le persone ad ascoltare le opinioni degli altri per aiutarle a crescere. Inoltre, in ogni libro della collana INCINQUE il lettore può imparare cinque caratteri cinesi. Oltre a spiegarne le origini e l’evoluzione, una griglia consente di esercitarsi attivamente nella scrittura, seguendo il corretto ordine dei tratti. Infine, grazie a due QR code, è possibile ascoltare la corretta pronuncia dei testi sia in cinese che in italiano.

 

Lo spaventapasseri di Istituto Changjiang (Cina in Italia, illustrazioni di Miao Wei e Pan Xiaoqing, traduzione di Michela Martinelli, edizione bilingue, 48 pagine, 15 euro)

copertina_ SPAVENTAPASSERIIl libro contiene due storie. La prima storia è Lo spaventapasseri, adattamento di un racconto contenuto nel Quan zi di Geng Dingziang, raccolta di barzellette del celebre funzionario della dinastia Ming, che insegna a non valutare una situazione alla cieca basandosi solo sulla propria esperienza, ma ad essere sempre buoni osservatori. La seconda storia è L’ago e racconta l’origine del detto “Con un duro lavoro anche una barra di ferro diventa ago”, espressione derivata dall’opera Fang Yu Sheng Lan di Zhu Mu, risalente al periodo dei Song Meridionali. Inoltre, in ogni libro della collana INCINQUE il lettore può imparare cinque caratteri cinesi. Oltre a spiegarne le origini e l’evoluzione, una griglia consente di esercitarsi attivamente nella scrittura, seguendo il corretto ordine dei tratti. Infine, grazie a due QR code, è possibile ascoltare la corretta pronuncia dei testi sia in cinese che in italiano.

 

Colpo d’ascia di Istituto Changjiang (Cina in Italia, illustrazioni di Pan Xiaoqing e Zhou Xiang, traduzione di Flavia Terrana, edizione bilingue, 48 pagine, 15 euro)

copertina_COLPO ASCIAIl libro contiene due storie. La storia Colpo d’ascia racconta della difficoltà di sfruttare la propria saggezza e le proprie capacità se non si hanno amici, se non ci si fida l’uno dell’altro. La storia La scimmia e il suo padrone, invece, parla di una scimmia allevata come animale domestico, che ha quindi perso la capacità di nutrirsi e di sopravvivere da sola. Il messaggio è che i genitori non devono viziare i figli, ma dare loro le capacità per essere autonomi. Inoltre, in ogni libro della collana INCINQUE il lettore può imparare cinque caratteri cinesi. Oltre a spiegarne le origini e l’evoluzione, una griglia consente di esercitarsi attivamente nella scrittura, seguendo il corretto ordine dei tratti. Infine, grazie a due QR code, è possibile ascoltare la corretta pronuncia dei testi sia in cinese che in italiano.

 

La volpe e la tigre di Istituto Changjiang (Cina in Italia, illustrazioni di Wang Xiaoming e Chen Xunru, traduzione di Michela Martinelli, edizione bilingue, 48 pagine, 15 euro)

copertina VOLPE E TIGREIl libro contiene due storie. Il racconto La volpe e la tigre risale alle Strategie degli Stati Combattenti e insegna a non credere a tutto ciò che si vede, come fa la tigre, altrimenti saremo imbrogliati da chi cerca di farsi forte del potere degli altri. I gabbiani, invece, ci insegna che l’onestà e la bontà sono le virtù supreme dell’uomo e che l’amicizia vera può esistere solo tra persone sincere e genuine. Inoltre, in ogni libro della collana INCINQUE il lettore può imparare cinque caratteri cinesi. Oltre a spiegarne le origini e l’evoluzione, una griglia consente di esercitarsi attivamente nella scrittura, seguendo il corretto ordine dei tratti. Infine, grazie a due QR code, è possibile ascoltare la corretta pronuncia dei testi sia in cinese che in italiano.

 

Lady Tan e il circolo dei fiori di loto di Lisa See (Longanesi, 396 pagine, 22 euro)

lady tan e il circolo dei fiori di loto_coverCina, XV secolo. Secondo Confucio «una donna istruita è una donna senza valore», ma Tan Yunxian non è d’accordo. Rimasta senza la madre, fin da bambina le vengono insegnati dai nonni i pilastri della medicina cinese, i Quattro Esami – guardare, chiedere e ascoltare, annusare e toccare, sentire il polso –, un approccio che un medico uomo non può mai mettere in atto con una paziente donna perché la tradizione lo vieta, giudicandolo sconveniente. E così ci sono donne che devono curare altre donne, come Meiling, promettente levatrice che conosce la consistenza dei corpi e la viscosità del sangue: per lei toccare è prassi quotidiana, mentre per un medico è riprovevole. Yunxian e Meiling si scambiano nozioni e rimedi, diventano amiche e giurano che condivideranno gioie e battaglie. Ma poi Yunxian è costretta a sposarsi e tutto quello che ha costruito sembra franare. Ma il suo desiderio di curare, di aiutare donne e ragazze di ogni ceto sociale è più forte persino della tradizione, alla quale si ribella. Con l’aiuto di Meiling, Yunxian si spingerà così dove nessuna donna cinese era mai arrivata, contribuendo in modo indelebile al progresso della medicina.

 

Priceless 1. Un pittore taiwanese a Parigi di Hom (Toshokan, 184 pagine, euro 12,90)

priceless 1_coverParigi all’inizio del XX secolo richiama pittori da tutto il mondo. Van Gogh, Monet, Cézanne e altri maestri vivono nella capitale francese e respirano la sua atmosfera, vivace e stimolante. In città arriva anche Yang San-lang, un giovane pittore di Taiwan, destinato a diventare il più amato della sua terra natale. Attraverso la storia e la passione di un uomo, un suggestivo viaggio nel mondo dell’arte della prima metà del Novecento. Disegni splendidi e personaggi affascinanti.

 

Fiocchi rossi. Cronache di vita cinese di Ginevra Barducci (Augh! Edizioni, 118 pagine, 15 euro)

fiocchi rossi_coverFiocchi rossi descrive il viaggio emotivo dell’autrice in Cina. L’esplorazione tocca tematiche originali, è una cronaca viva che propone spunti di riflessione su una cultura un tempo considerata distante ma che, con la globalizzazione, oggi è possibile toccare facilmente con mano. Tra i capitoli emergono profili di persone incontrate ai quattro angoli del Paese più popolato del mondo, tra le smart city più affollate e tecnologiche del pianeta e il Buddha d’oro del monte Emei. Non mancano i dettagli di tante avventure incredibili, vicissitudini che si possono vivere solo quando si è disposti a immergersi dalla testa ai piedi in una nuova realtà. Il volume è destinato soprattutto a chi non conosce, e a chi pensa già di conoscere, la Cina e il suo popolo.

 

MARZO 2024

Gente di Taipei di Bai Xianyong (Atmosphere Libri, a cura di Antonio Leggieri, 320 pagine, euro 17,50)

gente di taipei_coverQuattordici storie, o forse sarebbe meglio dire quattordici ritratti di personaggi in esilio volontario, paralizzati nella loro nostalgica rievocazione del passato e della madrepatria; fra partite infinite a mahjong, piatti prelibati, brindisi e abiti tradizionali, tutto serve a creare l’illusione di essere ancora sul continente, di essere giovani aitanti, o fate ammaliatrici, e di ricoprire ancora posizioni di prestigio nei propri circoli sociali. Sullo sfondo di una città spesso fredda e piovosa, contro un vento impetuoso e noncurante, malinconiche odi al tempo e alla gloria che furono si sviluppano in appartamenti fatiscenti e giardini appassiti.

 

Il gran maestro della scuola demoniaca. Vol. 1 Rinascita di Mo Xiang Tong Xiu: (Mondadori, traduzione di Maria Teresa Trucillo, 360 pagine, 19 euro, disponibile dal 5 marzo)

il gran maestro della scuola demoniacaWei Wuxian è il temibile Patriarca di Yiling, considerato il fondatore delle tecniche demoniache di coltivazione, una combinazione di studi taoisti e arti mistiche che consente di ottenere facoltà soprannaturali. Governa eserciti di cadaveri e semina il terrore con il suo Generale fantasma Wen Ning e il potentissimo Sigillo Oscuro della Tigre. Quando finalmente muore durante il Grande Assalto al colle dei Sepolcri, la notizia è accolta con gioia dal mondo dei cultori. Tredici anni dopo, Wei Wuxian si risveglia nel corpo di un giovane che sacrifica l’anima per farlo rinascere nel proprio corpo e affidargli la sua vendetta. Questa seconda vita, però, non libera Wei Wuxian dal fardello di quella precedente, anzi lo costringerà a fare i conti con le conseguenze delle scelte intraprese. Al suo fianco c’è Lan Wangji, cultore sopraffino dalla reputazione inattaccabile, con il quale tenterà di fare luce sui segreti intricati che riemergono dalle ombre del loro passato. E al quale si troverà unito da un legame tanto inaspettato quanto indomabile.

 

Tradire il grande fratello. Il risveglio femminista in Cina di Leta Hong Fincher (add editore, traduzione di Margherita Emo e Piernicola D’Ortona, disponibile dall’8 marzo, 280 pagine, 20 euro)

tradire il grande fratello_coverAi primi del Novecento, l’antesignana del femminismo cinese Qiu Jin raccontò la storia di una principessa che, tramutatasi in un uccello di nome Jingwei, aveva tentato la disperata impresa di riempire il mare di pietre. Jingwei riempie il mare è da allora un’espressione proverbiale di tenacia e resistenza. Le protagoniste di questo libro, in particolare le Cinque femministe arrestate alla vigilia dell’8 marzo 2015, vivono in un mondo diverso; anziché il mare, affrontano le maglie della censura online e della sicurezza di Stato, larepressione sistematica dei diritti e la presenza di un regime autoritario e patriarcale. Nella Cina dell’onnipotente Xi Jinping, una rete di donne mette in crisi i valori tradizionali e la retorica natalista, la discriminazione dilagante, l’indifferenza verso violenze e molestie. Il racconto di Leta Hong Fincher ci trascina in un mondo al limite della clandestinità, tra attiviste, avvocate, lavoratrici che si battono quotidianamente per la causa femminista. Un mondo dove le emoji (mi) e (tu), pronunciate come #MeToo, diventano simbolo di lotta e l’unico modo per eludere i controllori della rete e parlare di diritti delle donne.

 

Sei gru cremisi di Elizabeth Lim (Mondadori, traduzione di Laura Miccoli, 480 pagine, 24 euro, disponibile dal 12 marzo)

sei gru cremisi_coverShiori’anma, unica figlia femmina dell’imperatore di Kiata, nasconde un segreto: nelle sue vene scorre la magia proibita. È sempre riuscita a tenerla nascosta, fino a quando, proprio durante la cerimonia per il suo fidanzamento, non perde il controllo. La cosa inizialmente sembra un colpo di fortuna, che le consente di posticipare un matrimonio che non ha mai voluto; ma quell’errore attira anche l’attenzione della sua matrigna Raikama. Nonostante sia lei stessa una strega, la donna bandisce la figliastra dal regno e trasforma i suoi sei fratelli in gru. La ragazza non dovrà parlare con nessuno: per ogni parola che pronuncerà, uno dei principi morirà. Senza un soldo, senza voce, senza amici, Shiori va in cerca dei fratelli e scopre un complotto per prendere il potere. Lei sola può salvare il regno, ma per farlo dovrà fidarsi di un uccello di carta, un drago volubile e il ragazzo che proprio non voleva sposare. Ma soprattutto dovrà abbracciare quella magia che per tutta la vita le hanno imposto di tenere a bada.

 

Gli asteroidi cadono di pomeriggio di Shen Dacheng (Atmosphere Libri, a cura di Valentina Consoli, 248 pagine, 17 euro, disponibile dal 26 marzo)

gli asteroidi cadono di pomeriggio_coverUn’area epidemica illuminata da luci al neon lampeggianti; una gigantesca stazione metropolitana in cui si nascondono uomini-seppie; impiegati aziendali colpiti da continue mutazioni, un grande processo di costruzione della società su un nuovo pianeta… Questo libro comprende una serie di racconti scritti recentemente da Shen Dacheng che, con il suo umorismo nero, ritrae un gruppo di esseri umani che sembrano vivere su un pianeta gemello della Terra, in un momento incerto su cui sta per abbattersi un futuro imminente.

 

PROSSIMAMENTE

Respirare sott’acqua di An Yu (Atmosphere Libri, a cura di Martina Codeluppi)

respirare sott'acqua_coverUna mattina d’autunno, subito dopo colazione, la vita di Jia Jia cambia per sempre: trova il marito morto nella vasca da bagno del loro appartamento a Pechino. Accanto a lui c’è un foglio di carta piegato: lo schizzo di una strana creatura che aveva sognato. Nessun altro indizio o messaggio. Giovane, sola e con molte domande a cui dare risposta, Jia Jia si mette alla ricerca del significato di questo misterioso disegno. Partendo dai grattacieli e dai locali notturni della Pechino contemporanea, intreccia nuove relazioni, una delle quali sembra prometterle l’amore autentico a cui ormai aveva rinunciato rifugiandosi in un matrimonio conveniente ma infelice. Il viaggio la porterà tra le montagne del Tibet e persino in un misterioso mondo delle acque, da cui si sente spaventata e attratta allo stesso tempo.
Scenografico e onirico, Respirare sott’acqua è una riflessione sul mito, sul lutto e sull’esistenza di un mondo al di là delle parole, un testo che narra della ricerca di una giovane donna, che scava nel proprio passato per conquistarsi il futuro.

 

La strada di fango giallo di Can Xue (Utopia editore, traduzione di Maria Rita Masci, 180 pagine, 18 euro, disponibile dal 17 maggio)

la strada di fango giallo_coverAl limitare di una grande città, una strada di fango giallo è costellata di casupole in rovina. È un posto in abbandono che in passato ha goduto di un certo benessere. Dal cielo piove cenere nera, gli animali impazziscono e gli abitanti, che si conoscono tutti, dormono in continuazione per poi raccontare i propri sogni nei minimi particolari. Un giorno la vita della strada è sconvolta dall’arrivo di un’entità, Wang Ziguang, che forse è una persona, forse un fuoco fatuo, ma prende a stimolare l’energia del posto. Al sorgere del sole, tutto marcisce. La gente si confonde, cerca premonizioni nei sogni, è perseguitata da insetti e ombre misteriose. Si diffonde un senso di incertezza e di paura, aggravato dalla notizia che tutti saranno dislocati presto altrove. I funzionari sono elusivi, gli slogan politici si rincorrono, la gente avvia conversazioni nelle quali non c’è alcuno scambio. E se la catastrofe fosse alle porte?

 

Yellowface di Rebecca F. Kuang (Mondadori)

 

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