Una selezione di titoli e autori per uscire dalla frenesia delle metropoli e addentrarsi in luoghi remoti, scanditi da tradizioni e ritmi che ci riportano a un tempo passato

Sono tantissimi gli scrittori cinesi e non che hanno ambientato i loro romanzi e racconti nella Cina rurale. Grazie a loro possiamo lasciarci alle spalle la frenesia e la modernità delle metropoli cinesi e addentrarci in luoghi remoti, scanditi da ritmi diversi e caratterizzati da tradizioni che hanno il sapore di un passato che appare più lontano di quanto sia in realtà.

Prendendo come filo conduttore i libri ambientati nella Cina rurale, è possibile avvicinarsi a molti nomi rappresentativi della letteratura cinese.

 

MO YAN

Non si può non partire da uno degli autori cinesi più conosciuto a livello internazionale, Mo Yan, insignito nel 2012 con il Premio Nobel per la Letteratura. Uno dei tratti distintivi dei suoi libri è proprio l’ambientazione. Romanzi e racconti sorgo_rosso_mo_yansono spesso ambientati a Gaomi, nella provincia dello Shandong, dove nacque Mo Yan nel 1955 da una famiglia di contadini. Gaomi diventa l’ispirazione per tratteggiare il microcosmo in cui inserisce i suoi personaggi attraverso le cui vicissitudini descrive la società cinese del passato e del presente, con il primo considerato un fattore indispensabile per capire il secondo. In particolare, tra i romanzi imperdibili pubblicati da Einaudi, Sorgo Rosso (tradotto da Rosa Lombardi), Grande seno, fianchi larghi (tradotto da Giorgio Trentin), Il supplizio del legno di sandalo (tradotto da Patrizia Liberati) e Le rane (tradotto da Patrizia Liberati). Se, invece, preferite i racconti, L’uomo che allevava i gatti e altri racconti (traduzione Daniele Turc-Crisà, Lara Marconi, Giorgio Trentin) e Maturare tardi (traduzione di Patrizia Liberati).

 

YU HUA

vivere_coverAnche Yu Hua è una scrittore cinese apprezzato tra gli appassionati di letteratura cinese e non solo. E anche lui spesso racconta storie ambientate nelle campagne cinesi. Lo ha fatto nel suo primo romanzo, L’eco della pioggia (traduzione di Nicoletta Pesaro, Feltrinelli), considerato come l’opera che segna la transizione dai suoi racconti sperimentali scritti negli anni Ottanta alla scrittura successiva, di stampo neorealista, ma anche in opere successive come Vivere (traduzione di Nicoletta Pesaro, Feltrinelli) e Cronache di un venditore di sangue (traduzione di Maria Rita Masci, Feltrinelli).

 

YAN LIANKE

il-sogno-del-villaggio-dei-ding-coverSpulciando la bibliografia di Yan Lianke, scrittore cinese che da anni per sfuggire alla censura pubblica i suoi libri solo all’estero, spiccano parecchi titoli ambientati nella Cina rurale. Nato in una famiglia di contadini, a Tianhu, un villaggio nella contea di Song, nella provincia dello Henan, ha conosciuto le difficoltà della vita rurale e della miseria e i suoi luoghi di origine sono diventati anche ambientazioni di molte sue opere. Tra queste, tutte tradotte da Lucia Regola e pubblicate da Nottetempo, spiccano Il sogno del villaggio dei Ding, Pensando a mio padre, Gli anni, i mesi, i giorni e Il giorno in cui morì il sole.

 

CAO WENXUAN

girasole_coverConosciuto come autore di libri per bambini e ragazzi, Cao Wenxuan è l’unico autore cinese ad essere stato insignito del premio Hans Christian Andersen nel 2016.  I suoi due romanzi tradotti in italiano da Paolo Magagnin e pubblicati da Giunti, Girasole e La scuola dal tetto di paglia offrono uno spaccato della Cina rurale degli anni Sessanta, in cui l’autore è cresciuto. Nei suoi libri si parla di povertà, di difficoltà e disagi, di amicizia e di amore, di vita e di morte. Protagonisti sono i bambini, attraverso i cui occhi viene descritta la Cina di mezzo secolo fa.

 

ALTRI TITOLI DI SCRITTORI CINESI

Ma le letture e gli autori imprescindibili per immergersi nelle atmosfere delle campagne cinesi sono davvero numerosi.

il dizionario di maqiao_coverNon si può non citare Il dizionario di Maqiao di Han Shaogong (traduzione di Maria Rita Masci e Patrizia Liberati, Einaudi), scrittore nato nel 1953 a Changsha, nella provincia cinese dello Hunan, che come tanti altri giovani istruiti viene mandato in campagna per essere rieducato attraverso il lavoro. A Maqiao, un villaggio rurale, trascorre sei anni. Un’esperienza alla base di questo libro, organizzato proprio come un dizionario, in cui Han Shaogong ricostruisce personaggi e storie, riflettendo sulla lingua e sui diversi significati che le parole assumono in differenti periodi e contesti.

COVER-Il-vecchioAltro esponente di spicco della narrativa cinese contemporanea che ci guida alla scoperta della Cina rurale è Jia Pingwa, che nel suo romanzo Il vecchio (traduzione di Patrizia Liberati, Elliot) dà voce a un vecchio cantore funebre che ha assistito all’alba e al tramonto del XX secolo dai monti remoti del Qinling, nel microcosmo contadino dei villaggi, tra la rivoluzione comunista, quella culturale di Mao, la riforma agraria e il convulso sviluppo economico.

la via oscura_coverMa Jian, poi, nel romanzo La via oscura (traduzione di Katia Bagnoli, Feltrinelli) racconta le ripercussioni della politica di pianificazione familiare messa in atto dal governo cinese su una famiglia che vive in un villaggio da cui scappa quando la Squadra della pianificazione familiare arriva per sterilizzare con la forza tutte le donne fertili e interrompere le gravidanze di quelle che hanno già un figlio.

Cosa è accaduto agli intellettuali mandati in campagna durante la Rivoluzione Culturale lo racconta, invece, Han Dong in Mettere radici (traduzione di P. Ferrari, O barra O), la storia di un noto scrittore e quadro del partito, costretto ad abbandonare Nanchino con la sua famiglia per trasferirsi nello sperduto villaggio di Sanyu, dove trascorre un periodo di rieducazione in campagna a stretto contatto con i contadini, considerati i depositari dell’autentica natura rivoluzionaria.

Tra le uscite 2024, La donna che piangeva ai funerali di Lu Wenyan (Garzanti, traduzione di Valeria Bastia), ambientato in un piccolo villaggio nel nordest della Cina.

 

LISA SEE

Scrittrice americana con un bisnonno di origine cinese, Lisa See ha fatto della Cina la protagonista dei suoi romanzi.

fiore di neve_coverIl suo romanzo più celebre è sicuramente Fiore di neve e il ventaglio segreto (traduzione di Maria Federica Oddera, Longanesi), ambientato in un villaggio rurale nella Cina dell’Ottocento dove si tramandano rigide tradizioni e credenze popolari millenarie e il mondo delle donne appare come un universo a parte, chiuso in sé stesso, impenetrabile e al contempo impotente. Ma la Cina rurale torna anche in altri suoi libri, come Le perle del drago verde (traduzione di Costanza Rodotà, Longanesi) e Come foglie di tè (traduzione di Giuseppe Maugeri, Longanesi).

 

PEARL S. BUCK

la_buona_terra_coverNon ha origini cinesi, ma ebbe comunque un forte legame con la Cina, la scrittrice statunitense Pearl S. Buck, che visse in Cina a lungo traendone ispirazione per l’ambientazione dei suoi romanzi. In particolare due i titoli imperdibili per avvicinarsi alla vita delle campagne cinesi, entrambi editi da Mondadori e tradotti da Margherita Carbonaro: La buona terra e Stirpe di drago.