Nove racconti per entrare nel mondo di Mo Yan, avvicinarsi al suo stile, addentrarsi nella Cina rurale e restare ammaliati dal suo modo di raccontarcela

Se tante volte avete pensato di leggere un romanzo di Mo Yan, ma siete stati frenati dalla mole delle sue opere o non sapevate da quale iniziare, la raccolta di racconti L’uomo che allevava i gatti (Einaudi) è proprio quello che fa per voi.

Tradotti da Daniele Turc-Crisà, Lara Marconi e Giorgio Trentin, con la supervisione di Maria Rita Masci, i nove racconti contenuti in questa raccolta permettono di entrare nel mondo di Mo Yan, di avvicinarsi al suo stile, di addentrarsi nella Cina rurale, ambientazione dei suoi romanzi più celebri, e di restare ammaliati dal suo modo di raccontarcela, dalla sua capacità di trascinarci dentro le storie che scrive, facendole sentire vicine, anche se in realtà così lontane da noi, nel tempo e nello spazio.

l'uomo che allevava i gatti_coverI racconti scelti per questa raccolta sono: Il vecchio fucile, Il fiume inaridito, Il cane e l’altalena, Esplosioni, Il neonato abbandonato, Il tornado, La colpa, Musica popolare e infine L’uomo che allevava i gatti, che dà il titolo al volume.

Ogni racconto disegna un pezzetto di Cina, tratteggia una vita diversa, racconta vicende dolorose ed esistenze tragiche, in cui il destino sembra già scritto fin dalla più tenera età. Perché se nasci femmina non hai valore né speranze, forse sarai abbandonata nella speranza che qualcuno di buon cuore abbia pietà di te, forse sarai uccisa e se finirai tra braccia che non hanno il coraggio di farlo non è detto che le cose vadano meglio.

Mo Yan racconta la morte, la condizione femminile, le privazioni della povertà e degli stenti, le difficoltà dei rapporti, la disabilità, la voglia di riscatto e il fallimento, il controllo delle nascite e il rigido controllo del potere, temi che lo scrittore poi svilupperà e approfondirà in altri romanzi. 

Tra le pagine si percepisce la sua presenza, si sente che conosce ciò che racconta, sia quando narra le storie in prima persona sia quando sceglie di porsi come narratore esterno. In entrambi i casi riesce a raccontare anche le vicende più dolorose in modo lieve, proponendoci quel suo stile che lo contraddistingue, sempre in bilico tra realismo, umorismo e paradosso.

Un libro assolutamente da leggere, sia per chi ama Mo Yan sia per chi sia curioso di scoprire il suo mondo.

 

Sommario
Data
Titolo
L'uomo che allevava i gatti di Mo Yan
Valutazione
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