L’imperatrice della Seta, la storia romanzata di Wu Zetian

imperatrice della seta_scaffale cinese

Due romanzi di José Frèches, ambientati nella Cina del VII secolo, in cui si intrecciano le vicende e gli intrighi che hanno per protagonisti la prima imperatrice della Cina, i commerci lungo l’antica Via della Seta e i rapporti tra buddisti, nestoriani e manichei

Mi sono imbattuta in questi due romanzi per caso. Qualche mese fa, spulciando nella sezione outlet del sito Mondadori, ho scovato L’imperatrice della Seta. L’usurpatrice di José Frèches (Cairo Editore, 2006). Poi, ho scoperto che si trattava della continuazione di L’imperatrice della Seta. Gli occhi di Buddha (Cairo Editore, 2006), testo ormai fuori catalogo, che ho acquistato usato.

Quando trovo un titolo a tema Cina di cui non conoscevo l’esistenza, in genere non me lo faccio sfuggire, soprattutto se si tratta di pubblicazioni un po’ datate, non facili da reperire in commercio. Ed è stato così anche questa volta, attratta in particolare dall’ambientazione storica dei due romanzi. Ma vi svelo subito che, purtroppo, la lettura dei due libri di Frèches ha deluso le mie aspettative.

Leggendo la trama, infatti, mi aspettavo due romanzi incentrati sulla figura di Wuzhao, prima concubina dell’imperatore Taizong, poi moglie dell’imperatore Gaozong e infine prima imperatrice della Cina con il nome di Wu Zetian. Tra le pagine dei due volumi L’imperatrice della Seta questo c’è, ma solo in minima parte.

imperatrice della seta_occhi di buddhaIl primo libro di José Frèches, L’imperatrice della Seta. Gli occhi di Buddha si apre nel dicembre del 655, quando sta per celebrarsi il matrimonio tra la bella e intelligente Wuzhao e Gaozong, imperatore della dinastia Tang, che regnò in Cina dal 618 al 907. Ma in questa prima parte della storia, la figura di Wuzhao e le vicende della corte imperiale restano un po’ sullo sfondo, lasciando spazio soprattutto ai rapporti e agli equilibri tra diversi monasteri e religioni, ai commerci lungo l’antica Via della Seta e agli intrighi per produrre la seta, a quel tempo monopolio della corte imperiale.

Pagina dopo pagina i personaggi si moltiplicano, le loro vicende si intrecciano, rendendo la lettura a tratti difficoltosa. Specialmente nelle parti in cui l’autore dà spazio a lunghe e dettagliate digressioni sulle religioni e sui rapporti tra i diversi monasteri.

Lungo la Via della Seta, infatti, rotta commerciale che metteva in comunicazione Oriente e Occidente, entrano in contatto buddisti del Piccolo e del Grande Veicolo, i tantristi, i manichei, i cristiani nestoriani e i persiani. Per rafforzare la loro influenza e il loro potere hanno bisogno di risorse, che per tutti sono rappresentate dalla seta, pregiato tessuto di cui c’è sempre più richiesta. Per questo trovano il modo per appropriarsi di bachi da seta e carpire i segreti per realizzarla.

imperatrice della seta_usurpatriceLa produzione della seta è il filo conduttore che porta le vicende di monaci e religiosi a intrecciarsi con quelle di Wuzhao, che dopo aver sposato l’imperatore Gaozong punta a diventare la prima imperatrice della Cina. Questa sua scalata al potere è al centro del secondo libro, L’imperatrice della Seta. L’usurpatrice, in cui José Frèches dà maggiore spazio alle vicende della corte imperiale e di Wuzhao, che comprende qual è la chiave per raggiungere il suo obiettivo: la seta. Grazie a questa merce preziosa, infatti, avviando una produzione clandestina e un commercio di contrabbando, la consorte dell’imperatore riesce ad assicurarsi l’appoggio dei buddisti.

Anche nel secondo volume si ritrovano gli innumerevoli personaggi che hanno animato la storia del primo, ma in questa seconda parte le loro vicende si intrecciano in maniera sempre più stretta con quelle di Wuzhao e con i suoi intrighi, che alla fine la porteranno alla guida della Cina.

In questa seconda parte, la storia risulta decisamente più avvincente, anche se si conferma complessa e intricata, poco scorrevole e faticosa. Ammetto di aver proseguito la lettura solo perché il primo volume lascia in sospeso la storia, non avendo una sua una conclusione.

Pur essendo un’appassionata dei romanzi storici, credo che questi due volumi di José Frèches non abbiano saputo sfruttare a pieno le potenzialità della storia di Wuzhao. Peccato!

 

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L’imperatrice della Seta
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