Mese dopo mese un elenco aggiornato di saggi, romanzi, racconti e libri per bambini di autori cinesi e non, pubblicati sul mercato editoriale italiano nel corso del 2026

 

GENNAIO 2026

Le figlie di Shandong di Eve J. Chung (Tea, traduzione di Maria Elisabetta De Medio, 396 pagine, 14 euro)

le figlie di shandong_coverNel 1948 la guerra civile infuria in Cina, ma nella regione rurale dello Shandong la ricca famiglia Ang sembra più preoccupata dell’assenza di un erede maschio. Quando l’esercito comunista si avvicina alla loro cittadina, il resto della famiglia si trasferisce nel sud del Paese, abbandonando madre e figlie, altrettante bocche inutili da sfamare. Non potendosela prendere con un maschio Ang, i soldati dell’armata rivoluzionaria individuano in Hai, la primogenita, la rappresentante della classe di proprietari terrieri da punire per la loro ricchezza. E la ragazza sopravvive a stento alla loro brutalità. Comprendendo che il peggio deve ancora venire, le donne della famiglia decidono di fuggire dalla loro regione. Senza mezzi, senza cibo, senza denaro, ma forti e fiduciose, falsificano i loro permessi di viaggio e si mettono in cammino per raggiungere la famiglia che le ha abbandonate. Dalla campagna alla brulicante città di Qingdao, fino alla colonia britannica di Hong Kong e infine a Taiwan, saranno testimoni dei cambiamenti drastici di un grande Paese. Ma con la perdita della loro casa e la nuova vita che devono affrontare, Hai con la madre e le sorelle sperimenteranno anche una nuova libertà, quella di prendere in mano le redini del proprio destino.

 

Cipria di Su Tong (nuova edizione Theoria, traduzione di Maria Rita Masci, 96 pagine, 10 euro)

cipria_coverSullo sfondo di una opulenta metropoli del sud, in cui si può riconoscere la cosmopolita ed esuberante Shanghai, le due prostitute Qui Yi e Xiao E, protagoniste del romanzo, vengono arrestate dalle guardie rosse e confinate in un campo di lavoro per la “rieducazione”, in quanto non in linea con il tono austero del regime comunista.

Ma il Partito non riuscirà a imporre loro la sua “salvezza”, quella salvezza che non ammette repliche, che non lascia scampo…

 

Primavera ed altri scritti di Li Dazhao (Luni Editrice, traduzione di Claudia Pozzana, 240 pagine, 24 euro)

primavera ed altri scritti_coverNei primi decenni del Novecento la Cina vive una crisi profonda: l’impero è crollato, il Paese è spezzato dai signori della guerra, l’ingerenza straniera umilia ogni aspirazione di rinascita. In questo scenario, la voce di Li Dazhao si leva come quella di un pensatore che cerca una nuova filosofia della storia e una nuova idea di uomo. Primavera e altri scritti raccoglie alcuni dei testi più significativi di questo protagonista del Movimento Nuova Cultura e del Quattro Maggio: saggi in cui l’immagine della “primavera” diventa metafora di una giovinezza che non è solo età anagrafica, ma forza storica capace di spezzare immobilismi millenari. Li riflette sul destino della Cina, sul rapporto tra individuo e collettività, sull’incontro tra tradizione confuciana, democrazia moderna e socialismo, sul dovere di trasformare la sofferenza nazionale in energia creativa. La sua scrittura, intensa e visionaria, tiene insieme il tono del manifesto, del discorso politico e della meditazione morale.

 

Media cinesi. Fonti, metodi, analisi di Martina Caschera e Natalia Francesca Riva (Carocci, 312 pagine, 31 euro)

media cinesi_coverCome si racconta la Cina attraverso i suoi media? Per rispondere a questa domanda, il volume propone uno sguardo corale e articolato sul complesso sistema comunicativo della Repubblica popolare cinese. Pensato per studenti, docenti e ricercatori – sinologi e non – ma utile anche a chiunque desideri orientarsi nel vasto panorama mediale cinese, offre uno strumento chiaro e aggiornato per capire come la Cina costruisce e diffonde la propria produzione culturale e discorsiva. Dalla stampa alla radio, dal cinema alla televisione, dalla pubblicità al fumetto fino a internet e ai social media, ogni capitolo unisce una solida introduzione storica ad analisi che mettono a fuoco criticità, sfide, fonti, metodi e casi di studio. Grazie al contributo dei maggiori esperti italiani del settore, il libro delinea percorsi di ricerca autorevoli e stimolanti, fornendo una guida essenziale per comprendere il ruolo dei media nella Cina moderna e contemporanea.

 

Il coniglio sulla luna di Jennifer Haigh (Bollati Boringhieri, traduzione di Maria Giulia Castagnone, 288 pagine, 20 euro)

il coniglio sulla luna_coverQuattro anni dopo il loro amaro divorzio, Claire e Aaron Litvak ricevono la telefonata cui mai nessun genitore vorrebbe dover rispondere. La loro figlia ventiduenne, Lindsey, da qualche tempo in Cina per insegnare inglese, è stata vittima di un pirata della strada: gravemente ferita, è ricoverata in un ospedale di Shanghai. I genitori volano al suo capezzale, e nei giorni della veglia e dell’attesa, l’incidente riporta a galla una frattura ancora più profonda all’interno della loro famiglia: l’evento scioccante che ha distrutto il matrimonio dei Litvak e incrinato i rapporti tra Lindsey e i suoi genitori, convincendola a trasferirsi nel paese d’origine della sorellina adottiva, Grace. E mentre Claire e Aaron cercano di orientarsi nella caotica e affollata Shanghai, si trovano di fronte a enigmi sulla vita che Lindsey conduceva lì, una vita a loro sconosciuta e in cui nulla è davvero quello che sembra.

 

Cina. La mappa che spiega l’ascesa di una superpotenza di Tim Marshall (Garzanti, traduzione di Davide Martirani, 96 pagine, euro 5,90)

cina_mappa_Una formidabile crescita economica cominciata negli anni ’90 del XX secolo ha trasformato la Cina in una potenza mondiale, impegnata in una serrata competizione con gli Stati Uniti. Tim Marshall ripercorre lo straordinario sviluppo del Paese a partire dalla conformazione del territorio. Senza trascurare i fattori che ne minacciano la stabilità – le tensioni con India e Myanmar, la questione del Tibet, la repressione degli uiguri nello Xinjiang – indaga le sfide che il gigante ha di fronte: riorganizzare l’economia dopo la crisi del settore immobiliare, puntare sull’esportazione di beni ad alta tecnologia, e soprattutto, in virtù della sua proiezione su due oceani, l’Indiano e il Pacifico, diventare una potenza navale in grado di controllare tutto il Mar Cinese Meridionale e le rotte internazionali. Sarà Taiwan, che la Cina rivendica per il suo valore strategico, il prossimo teatro di guerra? Il saggio di Marshall ci assicura che a deciderlo sarà, più che la storia, la geografia.

 

Cina (nuova edizione della guida Lonely Planet, traduzione di Freji e Maiuscole, 880 pagine, 35 euro)

cina_lonely planet_cover“Visitare la Cina significa fare un viaggio straordinario verso un futuro sfaccettato e complesso, molto più entusiasmante di quanto si possa immaginare”.

Per pianificare un viaggio da ricordare: percorrete la Grande Muraglia; passeggiate sospesi sopra Shanghai sulla Jinmao Tower; camminate lungo il Circuito del Barkhor in Tibet, fianco a fianco con i pellegrini; scoprite la vita di corte nella Città Proibita.

 

 

Il sinologo che non c’era. Alla riscoperta delle opere di Giuseppe Barone (1861-1924) di Renata Vinci (Orientalia Editrice, 19 euro)

il sinologo che non c'era_coverGiuseppe Barone (1861-1924), brillante e versatile studioso
napoletano, si dedicò con passione allo studio della civiltà, cultura e letteratura cinese. La sua vasta produzione di saggi e traduzioni sulla Cina rappresenta un prezioso contributo alla sinologia italiana, offrendo prospettive inedite e dettagli finora trascurati. Il presente volume, frutto di una meticolosa ricerca tra biblioteche e archivi italiani, riporta alla luce le opere dimenticate di Barone, componendo un’antologia che restituisce il giusto valore a un intellettuale originale e poliedrico. Tra saggi illuminanti e traduzioni eleganti, emerge un affresco vivido del suo contributo alla comprensione della cultura cinese. Un’opera imperdibile per studiosi, appassionati e lettori curiosi, che celebra il ruolo di Giuseppe Barone nella storia della sinologia italiana, riaffermandone la straordinaria attualità e importanza.

 

FEBBRAIO 2026

Gli 8 immortali di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte (a cura di Miriam Castorina e Valentina Pedone, Orientalia Editrice, 192 pagine, 28 euro)

gli 8 immortali_coverCome gli Otto Immortali della tradizione cinese attraversano il mare con la propria forza e il proprio talento, così questi otto protagonisti affrontano le onde del tempo e della storia. Dal primo computer Olivetti di Mario Tchou alla Chinatown di New York dove viveva Quimbo Appo, dal Nobel per la medicina di Tu Youyou al pellegrinaggio di Rabban Sauma, fino alla sinofobia, alle minoranze etniche e alla ricerca delle proprie radici di Angelo Ou, un viaggio tra sociologia visuale, diaspora e contemporaneità per raccontare la Cina e ciò che della Cina vive in noi. Otto racconti a fumetti accompagnati da uno o più saggi di approfondimento, in un dialogo continuo tra immagine e parola, memoria e analisi.

 

Esploriamo il Mar Cinese del Sud con Jiligu. Alla scoperta della Nanhai 1 di Xiazi (Pedrini, traduzione di Giulia Malano, 134 pagine, 20 euro)

Esploriamo il Mar Cinese del Sud con Jiligu_coverLa storia illustrata come un fumetto, con una serie di personaggi simpatici e straordinari, racconta il Mar Cinese. Al centro Jiligu un pesce palla femmina curiosa e coraggiosa che vuole sempre imparare qualcosa di nuovo una esploratrice di reperti culturali, con i suoi compagni di viaggio: Kaka il cavalluccio marino archivista delle esplorazioni archeologiche, Tangtang la tartaruga calma e saggia e Gongfu creatura mitologica cinese, uno dei nove figli del Drago che controlla i livelli dell’acqua. Si scopre il Mar Cinese attraverso una solida ricerca storica, attualizzata in fumetto curato nei particolari, e proposta al mondo dei ragazzi in forma attraente e divertente. Il libro a cura di Liu Haiqi, scritto da Xiazi, pubblicato in Cina da Shandong Fine Art Publishing House è selezionato per il programma del piano Quinquennale cinese. Età di lettura: da 7 anni.

 

Compagni segreti di Qiu Xiaolong (Marsilio, traduzione di Fabio Zucchella, 256 pagine, 18 euro)

compagni segreti_coverMentre la Cina è scossa da una serie di scandali e da una bolla finanziaria che minaccia di esplodere, l’ex ispettore capo Chen, ora direttore dell’ufficio per la Riforma del sistema giudiziario, riceve una richiesta d’aiuto da Vecchio Cacciatore. L’investigatore privato è alle prese con un incarico affidatogli da una celebre immobiliarista di Shanghai alla disperata ricerca di un certo Xiaohui, più noto come X. In nome dell’antica amicizia che li lega, Chen decide di accettare e, completamente assorto nella nuova indagine, comincia a individuare curiosi parallelismi tra il proprio passato e la storia dell’ex professore di filosofia di cui si sono perse le tracce. Allontanato dall’università dopo i fatti di piazza Tian’anmen, X si nascondeva in una minuscola shikumen di Vicolo della Polvere Rossa, dove si guadagnava da vivere come indovino, interpretando gli ideogrammi seduto su uno sgabello di bambù. Da lì, un giorno, è scomparso. Con l’aiuto di Jin, la sua brillante “piccola segretaria”, Chen farà di tutto per ritrovarlo e permettere così a Mei di salvare l’uomo che la ama in segreto (ricambiato) da quasi quarant’anni. Scoprire che fine ha fatto Xiaohui, che un tempo studiava inglese, proprio come lui, su una panchina del parco del Bund, è per Chen anche un modo di rievocare la propria giovinezza durante la Rivoluzione Culturale. E mentre cerca di ricostruirne la vita, l’ex ispettore capo è preso dall’urgenza non solo di salvare il misterioso X, le cui inclinazioni risuonano sorprendentemente con le sue, ma anche di riscattarsi dai propri errori.

 

Fili rossi. Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi. Vol. 4 di Mo Xiang Tong Xiu (Mondadori, traduzione di Giulia Carbone, 22 euro)

il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi_coverCosa succede quando una storia epica finisce? La risposta è negli undici racconti di questa raccolta, ognuno dei quali aggiunge un nodo alla vicenda narrata nel Sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi, stringendo fili che sembravano secondari fino a renderli il cuore pulsante di una tela più vasta. In queste pagine riaffiorano verità sepolte: il legame nato nell’ombra tra un demone e il suo creatore, un amore proibito che ha dato origine alla leggenda, tragiche reminiscenze di un passato doloroso e avventure eroiche mai narrate, mentre il Luo Binghe che abbiamo imparato ad amare si rifrange nello specchio oscuro della vita che era stata prevista per lui. Non è un semplice ritorno al passato; non è solo un seguito. È il momento in cui tutti i fili rossi tornano a tendersi, e il disegno finale si compone.

 

Big animal chronicles. L’addio dei gatti giganti. Vol. 2 di Aaa-Bao (Toshokan, traduzione di Antonio Paoliello, 184 pagine, euro 14,90)

big animal_coverEsposti a misteriosi fasci di luce, i gatti e altre specie animali sono diventati giganteschi e hanno imparato a parlare come gli umani. Costretti a fuggire nelle Terre Selvagge, oltre il mare, perché perseguitati da quelli che un tempo erano i loro amici bipedi, i felini costruiscono una comunità basata sul rispetto e sull’aiuto reciproco. Alcuni anni dopo, trovano nel loro territorio un bebè umano e, come se non bastasse, scoprono che una lunga fila di pietre emerse ora li unisce alla città che era stata la loro casa…

 

La sinistra italiana nella Cina di Mao di Tiziana Lioi (L’Asino d’Oro, 18 euro)

la sinistra italiana nella cina di mao_coverI rapporti tra la sinistra italiana e il Partito comunista cinese all’epoca di Mao Zedong rivelano, attraverso i racconti delle delegazioni politiche e delle loro visite nella Repubblica popolare cinese, un’era fatta non di accordi governativi e di fredde strette di mano, ma di incontri e scambi di visioni e ideologie. Sulla base di materiali in gran parte manoscritti e d’archivio, l’autrice delinea il ruolo della sinistra italiana, parlamentare ed extraparlamentare, nel quadro più generale delle relazioni tra Italia e Cina dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del secolo scorso. Seguendo gli scritti dei protagonisti, tra opinioni e impressioni personali, annotate a volte su pagine inedite di diario, oppure nei rapporti e resoconti per i segretari di partito, le vicende particolari si intrecciano con la grande storia. Personalità politiche di primo piano, da Pietro Nenni a Enrico Berlinguer, e inoltre giornalisti, scrittori, filosofi, artisti italiani, contribuiscono a tracciare l’affresco vivo e a tratti inedito di una cultura, quella della Cina, spesso indecifrabile, creando «zone di contatto» e rafforzando legami ancora attivi nel presente.

 

MARZO 2026

Il drago e la fenice. Un’avventura nella Cina dei Tang di Francesco Birardi (Ali Ribelli Edizioni, 134 pagine, 12 euro)

il drago e la fenice_coverNella Cina dei Tang splendente e pericolosa, un giovane letterato vede la sua vita sconvolta da un incontro inatteso. Da Hangzhou alla misteriosa capitale Chang’an, si snoda un viaggio tra intrighi, antichi rituali, briganti, magistrati saggi e segreti che possono rovesciare un impero. Fra paesaggi mozzafiato, duelli all’ultimo respiro e filosofie millenarie, prende forma un’avventura in cui il destino intreccia il cammino degli uomini come vento tra le canne di bambù. Un romanzo che unisce storia, emozione e meraviglia, dove il coraggio diventa scelta e ogni scelta una trasformazione.

 

Le tre stelle del caos. L’arrivo dei nemici. Vol. 2 di Priest (Mondadori, traduzione di Gloria Cella, 408 pagine, 20 euro)

le tre stelle del caos_cover_volume 2Quattro anni fa, Changgeng e Gu Yun si sono separati con rabbia. Ora il destino li ha fatti incontrare di nuovo, ma Changgeng non è più il ragazzino ostinato e insicuro di un tempo: è diventato un giovane raffinato, brillante e determinato. Tempi difficili si avvicinano: mentre i nemici esterni premono sui confini, Gu Yun si trova coinvolto nei disordini interni alla corte imperiale e la maledizione che scorre nelle vene di Changgeng diventa sempre più forte, così come i sentimenti che lui prova per il suo yifu. Per quanto tempo ancora riuscirà a impedire a Gu Yun di scoprire il suo segreto? E cosa accadrà quando non potrà più nasconderlo?

 

La Cina (è donna) nel Settecento. Sguardi di genere ed esotismo nella cultura letteraria e teatrale italiana di Serena Vinci (Mimesis, 134 pagine, 14 euro)

la cina è donna_coverA partire da Marco Polo, lo sguardo europeo sulla Cina ha costruito un immaginario dalle sfumature mitiche, che ha subìto variazioni nel corso dei secoli, contribuendo all’evoluzione della cultura europea stessa. In questo percorso, l’elaborazione degli stereotipi ha coinvolto in modo particolare la rappresentazione della figura femminile. Infatti, la Cina ha rivestito un ruolo peculiare in quell’esotismo rintracciabile nel melodramma, nel teatro e nel romanzo del Settecento, secolo in cui i personaggi femminili emergono con una certa vivacità, e la fascinazione per le chinoiserie pervade tutta l’Europa. Attraverso l’analisi delle protagoniste di opere più note, come la Turandot di Carlo Gozzi, e di quelle meno note, come Le cinesi di Metastasio e il romanzo La cinese in Europa di Pietro Chiari, viene esplorato l’ideale proposto, dal punto di vista dei costumi e delle istituzioni, rivelando figure magnetiche come dark lady e personaggi al limite del queer.

 

The dragon wakes with thunder. Un patto tra fulmini e tempeste di  K. X. Song (De Agostini, traduzione di Denise Silvestri, 528 pagine, 21 euro)

The dragon wakes with thunder. Un patto tra fulmini e tempeste_coverLa sua forza è un dono. E una condanna. La battaglia può essere finita, ma per Hai Meilin la guerra è appena iniziata. Ha contribuito in modo decisivo alla vittoria del regno di Anlai, eppure al suo ritorno viene imprigionata. Il suo crimine? Aver osato impugnare una spada, in quanto donna. A palazzo è diventata un’emarginata, ma oltre le mura imperiali il suo nome è ormai leggenda. E una leggenda, si sa, non appartiene mai solo a se stessa… A oriente, i ribelli la vogliono come volto e arma della rivoluzione. A sud, un principe un tempo nemico le chiede aiuto per ristabilire l’equilibrio dei Tre Regni. E ad Anlai, Liu Sky, suo comandante e primo amore, pretende Meilin al proprio fianco nella sua corsa al trono. Meilin giura che non concederà fiducia a cuor leggero e che solo lei sarà l’artefice del proprio destino. Ma c’è una voce che non può ignorare. Vive dentro di lei e appartiene al drago del mare Qinglong, un essere immortale, pronto a riscuotere ciò che gli è dovuto. E mentre intrighi, alleanze e tradimenti stringono il regno in una morsa, la fedeltà e il cuore di Meilin vengono messi a dura prova: scegliere sarà la battaglia più difficile di tutte. Perché il potere prevede sempre un sacrificio e il drago, ora che si è destato, è più che mai assetato di sangue.

 

Stella rossa sulla Cina. Storia della rivoluzione cinese (nuova edizione) di Edgar Snow (Il Saggiatore, a cura di E. Collotti Pischel, traduzione di Renata Pisu, 688 pagine, 32 euro)

stella rossa sulla cina_coverÈ l’estate del 1936 quando il giornalista statunitense Edgar Snow attraversa una soglia che nessun occidentale ha fino ad allora mai varcato. Snow accede ai territori controllati dai comunisti di Mao Zedong e vi rimane per mesi, seguendo da vicino una rivoluzione neonata e ancora fragile, isolata, contrastata, in continuo movimento. Stella rossa sulla Cina, qui con una nuova prefazione di Simone Pieranni, è l’incredibile resoconto di un viaggio percorso sul confine della grande storia nel momento in cui sta accadendo: un racconto appassionante fatto di spostamenti difficili, attese strazianti, incontri rischiosi, notti trascorse in fredde grotte. Nei mesi passati con l’Armata rossa, Snow non fa che ascoltare, osservare, annotare. Si muove come un’ombra tra gli accampamenti e le città, i palazzi e le retrovie. Parla con i dirigenti del Partito e i combattenti comuni, con i contadini che hanno appena ottenuto il possesso dei terreni che lavorano e con le lavoratrici che rivendicano autonomia e diritti. Lascia che il comandante Mao gli racconti con orgoglio della Lunga marcia, della rottura con i nazionalisti del Guomindang, della guerra contro il Giappone, senza sottrarsi a riflessioni sulla propria formazione, le letture, la vita privata.

 

L’Asia orientale e sudorientale nell’età contemporanea di Valeria Zanier e Raimondo Neironi (Il Mulino, 400 pagine, 35 euro)

L’Asia orientale e sudorientale nell’età contemporanea_coverIl manuale esplora i cambiamenti storici del lungo XX secolo in Cina (continentale, Taiwan, Hong Kong), Giappone, Penisola coreana e Sud-Est asiatico (Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, Vietnam, Singapore, Malesia, Brunei, Indonesia, Filippine, Timor Est). Adottando una prospettiva di area, analizza gli eventi principali e le intersezioni tra questi Paesi, inserendole in un contesto globale. Risponde, quindi, alla necessità di rinnovare l’approccio alla storia contemporanea della regione, evidenziando come le evoluzioni rapide e drammatiche abbiano influenzato la storia del capitalismo e la coesione culturale dell’Asia Orientale. Con il crescente ruolo politico della Cina e la pacificazione regionale, l’area ha acquisito una crescente centralità nel panorama mondiale, con un forte desiderio di coesione. Il manuale, quindi, offre una visione complessa e integrata delle trasformazioni che hanno modellato il destino di questi Paesi e il loro impatto sulla storia globale contemporanea.

 

Come ciliegie su un melograno di Li Er (Orientalia Editrice, traduzione di Riccardo Moratti e Palmira Pregnolato, 440 pagine, 22 euro)

come ciliegie su un melogranoNella Cina della politica del figlio unico, basta una gravidanza clandestina per far crollare gli equilibri. Quando Yao Xue’e rimane incinta, il problema ricade su Kong Fanhua: l’unica donna a capo di un villaggio e l’unica abbastanza caparbia, o disperata, da tenere insieme una comunità che rischia di sgretolarsi. Le sue giornate sono un vortice di incombenze impossibili: risolvere il problema prima che arrivino gli ispettori della pianificazione familiare, placare le dicerie su una donna morta misteriosamente e allo stesso tempo convincere un ricco americano a investire in una cartiera che cade a pezzi. Il tutto mentre gli uomini del comitato si dimostrano puntualmente incapaci e a casa la attendono un marito svogliato e un campo che non si zappa da solo. Come ciliegie su un melograno è un romanzo tagliente, ironico e spietatamente realistico: un viaggio nelle contraddizioni della Cina profonda, tra potere e opportunismo, umanità e crudeltà.

 

Il guardiano delle anime. L’esecutore di Priest (Mondadori, traduzione di Natalia Francesca Riva, 336 pagine, 18,00 euro)

il guardiano delle anime_coverMentre la neve copre silenziosamente Dragon City negli ultimi giorni dell’anno lunare, moltitudini di pazienti tormentati dal dolore si riversano in ospedale. I medici sconcertati chiedono aiuto a Zhao Yunlan e alla sua squadra. Shen Wei e Zhao Yunlan scoprono che nel Regno dei Mortali è apparso uno dei quattro artefatti sacri, il Merit Brush: nelle mani sbagliate, il suo potere può essere devastante. Mentre ogni passo verso l’artefatto trascina la coppia sempre più in profondità in un vortice di misteri, Zhao Yunlan continua a imbattersi in un nome: Kunlun. Chi è Kunlun e qual è il suo legame con il Merit Brush? La risposta svelerà anche cosa si cela dietro lo sguardo di Shen Wei?

 

Destinazione Cina. Volume di civiltà cinese (nuova edizione) di Chiara Buchetti e Guo Man (Gruppo Editoriale Eli, euro 24,90)

destinazione cina_coverCinese accessibile e motivante: nuova edizione pensata per accompagnare lo studente passo dopo passo, con attenzione a pronuncia e scrittura, lessico essenziale e attività guidate.

Risorse audio e contenuti pratici rendono la lezione più fluida e aiutano a costruire sicurezza fin dall’inizio.

 

 

APRILE 2026

Consegno pacchi a Pechino di Hu Anyan (Laterza, 256 pagine, 19 euro)

consegno pacchi a pechino_coverCercare una camera economica con un impianto di aria condizionata decente. Calcolare la quantità giusta di alcol per riuscire ad addormentarsi senza sentirsi stonati all’inizio del turno di lavoro del giorno dopo. Trovare, tra le infinite strade di Pechino, il percorso per consegnare il maggior numero di pacchi nel minor tempo possibile. Sforzarsi di conservare un po’ di umanità. Nel descrivere le sue impressioni, Hu Anyan disegna con ricchezza di dettagli l’immagine di una generazione, di una classe, che non vuole cadere nella trappola dell’autocommiserazione, che è alla continua ricerca di un senso, pur essendo segnata dalla precarietà del mercato del lavoro e dalla pressione sociale. Dalle aziende di logistica a Shanghai alla consegna di pacchi a Pechino, passando da un lavoro all’altro, Hu Anyan svela dall’interno gli ingranaggi del capitalismo ad alta intensità e bassa umanità. E svela a sé stesso il potere liberatorio della scrittura. Un libro ipnotico, rivoluzionario, ricco di umanità e umorismo, tradotto in 15 lingue.

 

Memorie di un oriolo di Su Tong (Orientalia editrice, traduzione di Riccardo Moratto, 520 pagine, 26 euro)

memorie di un orioloIn via Xiangchunshu e tra le corsie dell’ospedale psichiatrico Jingting, il tempo sembra piegarsi su sé stesso, trasformandosi in un intreccio di colpa, desiderio e memoria. Qui crescono Baorun, introverso e silenzioso, Liu Sheng, audace e ambizioso, e Divina, presenza luminosa e sfuggente. Un’antica follia familiare e un evento oscuro, mai del tutto chiarito, segnano per sempre le loro vite, legandole in modo irreversibile. Così, anni dopo, tra ritorni inattesi e illusioni di riscatto, il passato riaffiora, rivelando quanto sia fragile ogni equilibrio. Visionario e implacabile, il romanzo intreccia destino individuale e storia collettiva, esplorando i confini tra colpa e innocenza e suggerendo che, talvolta, solo nell’oblio e nella follia può celarsi una forma di pace.

 

Lo specchio americano. Lo sguardo della Cina sugli Stati Uniti di Simone Pieranni (Mondadori, 204 pagine, euro 17,50)

lo specchio americano_coverC’è stato un tempo in cui per un giovane cinese mangiare pollo fritto da KFC a Pechino era un atto di trasgressione e guardare Titanic al cinema significava sognare un futuro come quello di Los Angeles. Per decenni, la Cina ha osservato gli Stati Uniti con una fascinazione magnetica, un misto di desiderio e complesso d’inferiorità. L’America non era solo un partner o un nemico: era lo specchio in cui la Cina cercava la propria immagine riflessa per capire cosa sarebbe diventata. Oggi quel mondo è finito e quelle immagini sono cambiate. In un presente in cui tutti si affannano a decifrare le ambizioni di Pechino, per capire dove stia andando la Cina dobbiamo capire cosa pensano i cinesi dell’Occidente. In queste pagine, Simone Pieranni ci accompagna nel complesso rapporto fra i due Paesi, ripercorrendo oltre un secolo di relazioni culturali: dall’epoca di Mao alla Guerra Fredda, dalle riforme di Deng Xiaoping al sogno cinese di Xi Jinping, fino alle sfide dell’intelligenza artificiale. Ne emerge un sentimento ambivalente di amore e odio e una lunga fascinazione della Cina nei confronti degli Stati Uniti, talvolta con effetti paradossali, come nel caso dei giovani cinesi che guardano con simpatia a Trump e al fenomeno MAGA. Una fascinazione che, tuttavia, negli ultimi anni è cambiata: la Cina è passata dall’essere uno dei Paesi più poveri al mondo a divenire una superpotenza e in questo percorso l’America è sempre stata lo specchio in cui cercarsi, il gigante da sfidare e, forse, da superare. Citando curiosità, fraintendimenti e occasioni d’incontro fra due civiltà che da sempre si osservano a distanza, Pieranni racconta le storie di intellettuali, scrittori e pensatori cinesi che hanno rielaborato l’immaginario americano, prima adorato (e copiato) e poi rigettato, restituendo il riflesso di una Cina che non si sente più inferiore. Un riflesso, soprattutto, che riguarda noi europei, stretti fra questi due giganti nella posizione più scomoda: in mezzo.

 

Il racconto della Cina moderna. Letteratura e storia dal 1900 a oggi di Gaia Perini (Il Mulino, 300 pagine, 24 euro)

il racconto della cina moderna_coverLa Cina è un Paese immenso e la sua storia moderna è vasta e intricata, un vero labirinto. L’autrice traccia un percorso, uno tra i tanti possibili nella fitta foresta della modernità cinese, operando una scelta meditata di opere letterarie, nella convinzione che, pur essendo frutto della fantasia e dell’estro creativo di chi le ha ideate, esse valgano a illuminare la loro epoca in un modo che è precluso alle fonti storiche, appunto perché sfruttano a proprio vantaggio la distanza della finzione artistica dalla realtà. Anziché riflettere la storia, la letteratura riflette dunque sulla storia, inducendo chi legge a ripensarne i passaggi cruciali: la fine dell’impero e la creazione dello stato-nazione, la rivoluzione, il socialismo come via cinese alla modernità, le contraddizioni dello stato socialista, in ultimo la conversione all’economia di mercato. Al termine del cammino, si scoprirà che tanti dei nodi su cui gli scrittori e le scrittrici cinesi si interrogano riguardano anche noi e che la Cina è già parte del nostro mondo.

 

Il letto cinese di Anna Luisa Pignatelli (Fazi editore, 180 pagine, euro 17,50)

il letto cinese_coverUno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po’ sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell’imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell’esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell’uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.

 

La pasticceria dei tortini di malto di Kuang Feng (Mondadori, 216, pagine, 20 euro)

la pasticceria dei tortini di malto_coverDopo una vacanza-lavoro a Kyoto, An-chun è rientrato a Taiwan con il cuore spezzato e fatica a riprendersi. Stanca di vederlo oziare in casa tutto il giorno, sua madre lo aiuta a trovare lavoro come apprendista nella pasticceria dello zio. Il locale, specializzato in dolci tradizionali taiwanesi, nei decenni trascorsi dalla sua apertura è rimasto autentico, anche se i gusti dei clienti sono cambiati: ora tutti sembrano preferire le pasticcerie occidentali. Ma se la concorrenza ha gradualmente chiuso i battenti, il prozio di An-chun continua a mandare avanti l’attività grazie alla sua tenacia e alla fedeltà di un numero sempre più esiguo di clienti abituali. Mentre impara i segreti del mestiere, An-chun cerca di risollevare il negozio dello zio con nuove idee, e si ritrova a confrontare la semplicità dei dolci taiwanesi con l’eleganza raffinata di quelli serviti nella pasticceria dove lavorava a Kyoto. Per quanto possano sembrare diverse a una prima occhiata, An-chun scopre presto che le due realtà hanno molto in comune: è forse in questa somiglianza che si nasconde il segreto per cambiare le sorti della bottega di famiglia? E il testardo prozio prenderà mai sul serio le sue idee?

 

Il volo dei cigni selvatici. Io, mia madre e la Cina di Jung Chang (Longanesi, traduzione di Elena Cantoni, 336 pagine, 22 euro)

il volo dei cigni selvatici_coverCigni selvatici è stato il libro che ha contribuito a plasmare l’immagine della Cina agli occhi occidentali, svelando i misteri di un mondo fino ad allora tenuto segreto, raccontandone luci e ombre. Dopo aver vividamente descritto attraverso le storie di sua madre e di sua nonna il cambiamento di un Paese che nell’arco di settant’anni era passato dal fasciare i piedi alle bambine a considerare le donne una forza lavoro insostituibile, quel racconto drammatico e avvincente si concludeva nel 1978, anno in cui Jung Chang fu tra le prime persone a lasciare la Repubblica Popolare Cinese e a scegliere un futuro diverso. E proprio nel 1978 questo libro ha inizio. Cos’è accaduto alla famiglia Chang negli ultimi cinquant’anni? Cos’è accaduto a Jung? E soprattutto, cos’è accaduto alla Cina, alla sua cultura e al suo popolo? Il Paese che non tollerava i cigni selvatici ora è una potenza eco­nomica in grado di sfidare, e forse addirittura eclissare, gli Stati Uniti. Jung Chang ha vissuto quel cambiamento sulla propria pelle e lo racconta fino ad arrivare al presente, fino al momento in cui, con l’avvento dell’era di Xi Jinping, la Cina si trova a un nuovo punto di svolta. In una trascinante saga famigliare che attraversa le tensioni e le trasformazioni di un Paese di enorme fascino, ciò che più di tutto spicca, pagina dopo pagina, sono il coraggio, la perseveranza e la forza di una donna in esilio, specchio dello spirito indomabile di una madre rimasta in patria.

 

Riposa in pezzi di Karmarket (Mondadori, traduzione di Maria Teresa Trucillo, 288 pagine, 24 euro)

riposa in pezzi_coverUn uomo che ha perso una gamba in un incidente dauto la ritrova nei sogni, insieme a strani arti senza nome; una donna capace di vedere i fantasmi ne incontra migliaia in orbita attorno alla Terra, tra cui la madre scomparsa da tempo; una studentessa universitaria si imbatte in un complesso residenziale semiabbandonato, dove le ombre si trasformano in un labirinto di illusioni. E poi mondi apocalittici devastati dalla siccità e costellati di divinità morte, tecnologie cyborg, personaggi in cerca di speranza o di sanguinose vendette, inquietudini ancestrali e incubi moderni. È questo il cuore pulsante delle undici storie raccolte in Riposa in pezzi: racconti inaspettatamente poetici e talvolta umoristici, in cui l’orrore si svela a poco a poco.

 

MAGGIO 2026

I taccuini del coccodrillo di Qiu Miaojin (add editore, traduzione di Silvia Pozzi, 224 pagine, 20 euro, disponibile dall’8 maggio)

i taccuini del coccodrillo_coverIn una Taipei di fine anni Ottanta, all’indomani della revoca della legge marziale, una città che inizia a respirare libertà ma resta attraversata da alienazione, pregiudizi e omofobia, vive Lazi, una giovane studentessa queer nel suo percorso di scoperta e faticosa accettazione di sé. L’incontro travolgente con Shui Ling, una donna più grande di lei, la trascina in una relazione destabilizzante, che la spinge a cercare rifugio in una cerchia di amicizie altrettanto vulnerabili e irrequiete: un giovane ricco scivolato nella criminalità e il suo amante autodistruttivo; una studentessa brillante ma annoiata e la sua compagna, un’artista radicalmente anticonformista. Attraverso un pastiche di diari, biglietti d’amore e citazioni colte, il romanzo racconta il percorso di formazione di una donna spinta da un forte desiderio di appartenenza, intervallato da vignette satiriche in cui coccodrilli travestiti da umani emergono come potente metafora dei giovani queer costretti a nascondersi per sopravvivere.

 

La moglie che leggeva di nascosto di Emma Pei Yin (Garzanti, traduzione di Violetta Galgani, 352 pagine, 19 euro, disponibile dal 12 maggio)

la moglie che leggeva di nascosto_coverNascere nell’anno del Cavallo di Fuoco a Hong Kong è un dono, ma non per tutti. Per un uomo significa potere e indipendenza, opportunità negate a una donna. Una figlia femmina è poco più di un impiccio. Non per il padre di Mingzhu, che per lei vuole un’istruzione completa e le insegna a leggere e scrivere, in cinese e in inglese. Ma non basta a sottrarla al destino riservato alle donne cinesi. Mingzhu è costretta a sposare Wei Tang, un uomo ignorante ma ricco. Eppure lui la sorprende, lasciandole la libertà di crescere la figlia Qiang insieme all’amica Biyu. È un atto d’amore verso una nuova generazione di donne che, cresciute all’ombra dei soprusi subiti dalle antenate, deve imparare a reagire all’immobilità imposta dagli uomini, in un momento cruciale della storia cinese. Nel 1941 il Giappone sta per invadere Hong Kong. Mingzhu, Qiang e Biyu si trovano ad affrontare i pericoli di una guerra che sembra riguardare soltanto gli uomini. Le tre sono convinte che l’intelligenza e la lettura siano le uniche armi possibili per vincere le battaglie più dure. Ostinate, continuano a sfogliare libri anche nel pieno della proibizione e della paura: per non perdersi, unite dalla promessa di ritrovarsi un giorno nella luce delle parole. Un debutto ambizioso, che intreccia le storie di tre donne determinate e indipendenti.

 

I ciliegi fioriscono anche di notte di Garance Solveg (Astoria, traduzione di Claudine Turla, 368 pagine, 19 euro, disponibile dal 19 maggio)

i ciliegi fioriscono anche di notte_coverHarbin, Cina, 1944 Hiromi è giovane e crede ancora nelle promesse di un impero. Giornalista in una città occupata, scrive di armonia tra i popoli, mentre intorno a lei infuria la guerra tra Cina e Giappone. Ama il marito, Hajime Takeshi, medico illustre, ma desidera un uomo che non può avere. E un giorno, lungo un fiume, vede qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. E che non potrà mai dimenticare. Kyoto, 1993 La dottoressa Yuna Takeshi sta per ricevere il primo paziente della giornata. E si trova davanti Ama, la sorella che non vede da trent’anni. Ad Ama serve un trapianto urgente, però Yuna non è una donatrice compatibile: infatti, con profonda sorpresa, scopre di non avere nessun legame di sangue con Ama, perché la sorella è stata adottata. Per salvarla, Yuna dovrà scavare nel passato della sua famiglia, rivelando cosa si nasconde davvero dietro la grandezza di suo padre e lo strazio di sua madre. Questa è una storia di donne che portano il peso della Storia voluta dagli uomini. Di madri che scompaiono, di figlie che cercano risposte, di sorelle che si aiutano. Del sangue – nel senso letterale e in quello più oscuro – come filo che lega generazioni e continenti, guerre e speranze. Perché i ciliegi fioriscono anche di notte. E la verità, prima o poi, sboccia. Anche se il mondo preferirebbe che restasse nel buio.

 

GIUGNO 2026

Diario veneziano di Acheng (Edizioni Theoria, traduzione di Maria Rita Masci, 144 pagine, 14 euro, disponibile dal 30 giugno)

diario veneziano_coverNel Diario veneziano Acheng porta all’estremo limite il suo sguardo «taoista» sul mondo. All’inizio del diario, passando dalla descrizione della Los Angeles bruciata dalle violenze razziali al ricordo di un episodio della Rivoluzione culturale, lo scrittore conclude con disarmante ironia: «Nei grandi disordini c’è sempre un grande silenzio». La forza segreta di questo libro, che si colloca in un preciso genere letterario – detto biji (letteratura in forma appunto), divenuto popolare in Cina a partire dal periodo delle Sei Dinastie (265-589), sta proprio nella svagatezza e concisione quasi algebrica dello stile. La simpatia per il meticciato e l’ostilità ai nazionalismi. Lo spirito anti-aristocratico. L’insofferenza per le corporazioni degli intellettuali di ieri e di oggi, nella varietà cinesi e occidentali. L’ironia sull’antico e sul moderno, e anche sul postmoderno», sono alcuni dei nodi attorno ai quali si coagula la visione del mondo di Acheng.

 

PROSSIMAMENTE

All’ombra della spada di Xu Haofeng (L’Erma di Bretschneider)

ombra della spada