Premiata con il premio Mao Dun, si è distinta per la particolare attenzione dedicata all’emancipazione femminile

Zhang Jie nasce a Pechino il 27 aprile 1937 e muore a New York il 21 gennaio 2022, all’età di 84 anni.

 

BIOGRAFIA

Cresciuta senza padre, a diciott’anni Zhang Jie entra all’Università del Popolo, dove si laurea in Economia nel 1960 per poi entrare a lavorare al ministero dell’Industria.

Quando scoppia la Rivoluzione Culturale, viene accusata di essere figlia di un elemento di destra e di avere subito l’influenza della cultura occidentale, per questo è costretta come molti intellettuali del tempo ad andare per quattro anni in campagna a lavorare. È in quel periodo che inizia a scrivere racconti, che verranno però pubblicati in seguito, al termine della Rivoluzione culturale, quando lascerà definitivamente il suo lavoro al ministero per dedicarsi alla letteratura.

Le prime pubblicazioni risalgono alla fine degli anni Settanta e all’inizio degli anni Ottanta. Entra nell’Associazione Cinese degli Scrittori e ottiene numerosi riconoscimenti, sia in Cina che a livello internazionale. In particolare, il Premio Letterario Mao Dun nel 1985 e il Premio letterario internazionale Malaparte nel 1989. Da ricordare poi la candidatura al Premio Nobel nel 1987.

 

LIBRI DISPONIBILI IN ITALIANO

mandarini cinesi_coverNel 1989 Feltrinelli pubblica Mandarini cinesi, una raccolta di cinque racconti tradotti da Giuseppa Tamburello, attraverso i quali Zhang Jie conduce i lettori tra i meandri della burocrazia cinese degli anni Ottanta.

Bisognerà aspettare quasi vent’anni perché altre sue opere siano disponibili in lingua italiana.

Nel 2008 Salani pubblica il il romanzo Senza parole, tradotto da Maria Gottardo e Monica Morzenti, come il seguito Anni di buio, uscito due anni più tardi.

senza parole_coverIn Senza parole protagonisti sono uomini e donne in balia dei propri sentimenti, che vivono le proprie vite uniti e divisi da vicende e passioni. E sullo sfondo un Paese immenso, antichissimo, dalla civiltà ricca e complessa, che è cambiato con inaudita rapidità e violenza nello spazio breve di un secolo. Il romanzo ha il respiro profondo dell’epoca che racconta, la storia del Novecento, quella che ha cambiato volto e anima al mondo intero, che ha trascinato la Cina e i suoi figli in una modernità senza scampo, costata incredibili sofferenze. E ha il sapore del quotidiano nei suoi personaggi grandi e piccoli, meschini e veri, pieni di debolezze e capaci di straordinari eroismi. Un mosaico fatto di storie individuali e collettive, ricomposto, ricostruito e offerto alla memoria e al futuro.

anni di buioAnni di buio, il seguito di Senza parole, è un affresco di storia, vita e passioni. Lontano dai tormenti di Wu Wei nel suo amore per Hu Bingchen, dal sofferto rapporto con la madre Ye Lianzi e con il suo passato, ogni istante è pervaso ora dal buio della guerra civile. Le armi e gli uomini spezzano legami, distruggono valori e, spazzata via dall’interno la propria cultura millenaria, l’intero Paese viene costretto a compiere un balzo di modernizzazione con una violenza cieca e disperata che nessun altro popolo ha mai conosciuto.

fatevi gli affari vostri_coverInfine, nel 2010 Hoepli pubblica Fatevi gli affari vostri, a cura di Serena Zuccheri, che raccoglie due racconti di Zhang Jie, L’amore non si può dimenticare e Un cammino senza fine, in cui la scrittrice narra l’idea a lei cara dell’amore e dell’arte come libera scoperta dell’individuo e non come scelta politica imposta dall’alto. Il volume si apre con una breve introduzione alla vita e alle opere principali della scrittrice. I testi, in lingua originale e corredati di note grammaticali, lessicali e culturali, sono accompagnati da un ricco glossario che permette al lettore di accostarsi ai racconti senza dover ricorrere all’uso del dizionario. Completa l’opera un CD-audio con la lettura integrale dei due racconti.