Beatrice Gallelli racconta la Cina attraverso otto parole che ne racchiudono la storia e i profondi cambiamenti che lhanno interessata

Appena è uscito il saggio La Cina di oggi in otto parole di Beatrice Gallelli (Il Mulino, 2021), il collegamento con La Cina in dieci parole di Yu Hua (Feltrinelli, 2012) è stato immediato. E, infatti, l’autrice stessa lo cita nel capitolo dedicato alla parola “popolo”.

Ma non lasciatevi ingannare da questa assonanza. La similitudine tra i due libri si ferma al titolo e alla scelta di organizzare la trattazione attorno a delle parole chiave, otto nel caso di Beatrice Gallelli e dieci per Yu Hua, scelte per raccontare la Cina. Per il resto si tratta di due libri profondamente diversi, seppur ugualmente interessanti.

la cina in otto parole_coverNe La Cina di oggi in otto parole Beatrice Gallelli, sinologa, docente di Lingua e traduzione cinese allUniversità Ca Foscari di Venezia e Sociologia dei Paesi Asiatici all’Università di Bologna, analizza in maniera approfondita la Cina, partendo da otto parole: Fuqiang (prosperità e potenza), Nazione cinese, Sviluppo, Armonia, Civiltà, Spirito, Popolo e Democrazia.

Come si legge nella prefazione, sono otto parole chiave che rientrano nel discorso politico del presidente cinese Xi Jinping e risultano quindi fondamentali per tentare di comprendere lattualità politica cinese.

Lautrice accompagna il lettore in un percorso di comprensione, analizzando nel dettaglio questi otto concetti. Parte dal loro significato originario e ne ripercorre levoluzione, che rispecchia le trasformazioni sociali, politiche e culturali che hanno interessato la Cina in epoca moderna e contemporanea.

Ogni capitolo è un viaggio semantico, storico, sociale e culturale, che ci permette di scoprire dove affondano le proprie radici molti aspetti della Cina contemporanea. Un viaggio che riflette la complessità di un Paese che pur essendo in rapido e continuo sviluppo, mantiene saldi alcuni elementi e principi del suo passato, che è necessario avere presenti per poter comprendere il presente e la direzione in cui la Cina sta andando sotto la guida di Xi Jinping.

Beatrice Gallelli documenta ogni sua affermazione e ricostruzione in maniera dettagliata e precisa, permettendoci di capire il vero significato di espressioni politiche e decisioni prese in questi anni dalla dirigenza cinese, sradicando anche luoghi comuni e interpretazioni parziali, il cui limite spesso è proprio quello di non tenere in adeguata considerazione elementi storici e culturali imprescindibili.

Attraverso queste otto parole chiave, lautrice tocca tantissimi avvenimenti storici e temi al centro del dibattito internazionale che ha per oggetto la Cina. Dal divario tra metropoli e campagne alle politiche demografiche, dalle varie denominazioni con cui ci si riferisce a quella che in Italia è stata ribattezzata come Nuova Via della Seta alle questioni delle minoranze etniche cinesi, dalla Rivoluzione culturale ai fatti di Piazza Tiananmen, dalla sostenibilità ambientale alla diplomazia cinese, da Mao Zedong a Deng Xiaoping, da Jiang Zemin fino a Xi Jinping, solo per citarne alcuni.

La Cina di oggi in otto parole è un libro molto complesso, scritto con rigore scientifico. Ogni pagina è densa di informazioni e approfondimenti, che svelano il lavoro di ricerca che cè dietro la stesura di questo saggio e le competenze di chi lha scritto. Aspetti affatto scontati in un periodo in cui sugli scaffali delle librerie proliferano libri dedicati alla Cina, purtroppo non sempre espressione di analoghe conoscenze.