La scrittrice statunitense condivide ricordi di famiglia, indaga legami familiari e racconta la sua passione per la scrittura

Ci sono libri che ci svelano più di altri sfaccettature nascoste e aspetti meno noti di chi li scrive. Dove comincia il passato di Amy Tan, tradotto da Francesca Biagi ed Elizabeth Da Lio, pubblicato da Salani nel 2019, è uno di questi.

Nell’Introduzione, Amy Tan anticipa al lettore ciò che troverà nelle pagine successive, dove lo accompagnerà attraverso la sua scrittura, che scivola sul filo dei ricordi, innescati da sette grandi scatole, «una capsula del tempo» che contiene lettere, disegni, fotografie e pagine di diario, attraverso cui la scrittrice statunitense di origini cinesi ripercorre

Il filo rosso delle emozioni che ha attraversato tutta la mia vita e che mi ha resa la scrittrice che sono ora.

dove comincia il passato_coverIl libro alterna pagine in cui Amy Tan ricostruisce momenti della sua storia familiare, mettendo insieme i pezzi di vita della nonna, cortigiana nella Shanghai di inizio Novecento, il rapporto conflittuale che ha avuto con la madre, sfuggita a un matrimonio infelice, il legame tra i suoi genitori, il dolore per la morte prematura del padre e del fratello maggiore Peter, la scoperta di avere delle sorellastre nate dal primo matrimonio della madre e rimaste in Cina, ad altre pagine in cui racconta la sua passione per la scrittura, il processo dietro la stesura dei suoi libri, le sue abitudini, l’importanza della musica per la sua creazione, il rapporto con il suo editore, testimoniato da un folto e interessante scambio di e-mail che contribuiscono a svelare il vero volto della scrittrice, i suoi pensieri e le sue insicurezze, luci e ombre del suo passato.

Il risultato è il ritratto di una donna complessa, in cui coesistono fragilità e forza, sensibilità e ironia, curiosità e creatività. Una donna che non è facile descrivere e definire, come lei stessa sottolinea nella parte introduttiva di Dove comincia il passato:

 Io non sono il rapporto madre e figlia, la cultura cinese o ancora l’esperienza dell’immigrazione, argomenti con cui molti identificano il mio lavoro. Sono una scrittrice costretta da un bisogno profondo e inconscio a conoscere, che non significa che ha bisogno di conoscere, perché questo bisogno si placa una volta ottenuta l’informazione, mentre l’altro ti tiene incatenata al passato in un’eterna condizione di incertezza.

Anche questo libro come la sua autrice può difficilmente essere incasellato. Non è una classica autobiografia, che ripercorre in maniera strutturata la vita di Amy Tan, con incursioni nel passato dei suoi familiari. Dove comincia il passato è più vicino a un diario personale, in cui l’autrice sembra più parlare a sé stessa che a un ipotetico lettore.

Ogni pagina, ogni episodio, ogni riflessione sono come pezzi di un puzzle, non necessariamente connessi gli uni agli altri, ma autonomi e indipendenti. Quando Amy Tan racconta episodi della sua vita e di quella dei suoi familiari si lascia andare a riflessioni e spiegazioni su come è arrivata a ricostruire singoli episodi e su cosa ancora le resta da capire. Quando parla della scrittura e del processo creativo non nasconde perplessità e difficoltà, sviscerando dettagliatamente le radici della sua creatività, l’evoluzione del suo lavoro, i meccanismi che animano la sua attività di scrittrice. Non nasconde le difficoltà e le fatiche di tradurre in parole, frasi e libri le immagini che la sua mente evoca con tanta facilità.

Dove comincia il passato è una lettura complessa che per essere compresa nel profondo richiede al lettore lo sforzo di mettere da parte preconcetti e convinzioni acquisite. Solo così, infatti, è possibile comprendere e assimilare fino in fondo ciò che Amy Tan svela di sé stessa e della sua storia, nella consapevolezza che:

Non ho letto una sola analisi corretta di me o del mio lavoro. È perché queste analisi seguono la strada sbagliata, tracciano una determinata mappa e di conseguenza vedono solo quei punti e quelle conclusioni.

Un’idea potrebbe essere quella di leggere o rileggere i romanzi di Amy Tan dopo aver concluso la lettura di questo memoir che ci regala nuovi spunti e chiavi di lettura per apprezzare maggiormente la produzione letteraria della scrittrice.

 

Sommario
Data
Titolo
Dove comincia il passato
Valutazione
31star1star1stargraygray