Vai al contenuto

Gli 8 immortali: un viaggio a fumetti dalla mitologia alla realtà

Ciaj Rocchi e Matteo Demonte scelgono otto temi e personaggi dal valore storico e culturale straordinario per raccontare i rapporti tra la Cina e il mondo

Chi sono gli otto immortali raccontati e disegnati da Ciaj Rocchi e Matteo Demonte nel libro Gli 8 immortali a cura di Miriam Castorina e Valentina Pedone, pubblicato da Orientalia Editrice? E cosa hanno in comune con gli Otto Immortali della tradizione cinese?

GLI OTTO IMMORTALI  NELLA CULTURA CINESE

Prima di addentrarci nei contenuti nel libro, è fondamentale sapere chi sono gli Otto Immortali della tradizione cinese. Chiamati in cinese Ba Xian, sono figure appartenenti alla tradizione taoista che, attraverso particolari pratiche di perfezionamento fisico e spirituale, hanno raggiunto l’immortalità.

Le loro leggende circolavano già da secoli, ma le loro storie trovano una prima elaborazione letteraria nel romanzo Il viaggio in Oriente di Wu Yuantai, risalente alla dinastia Ming (1368-1644). Da allora sono diventati protagonisti di moltissimi racconti popolari. Tradizionalmente a ognuno di loro è associato un oggetto sacro a cui sono attribuiti straordinari poteri.

Gli Otto Immortali sono Li Tieguai, che guarisce le persone grazie alla medicina contenuta nella sua zucca; Zhongli Quan, che possiede un ventaglio in grado di far rivivere i morti; Lü Dongbin, il cui oggetto sacro è una spada; Zhang Guolao, che porta con sé un tamburo; Lan Caihe, che ha un cesto di fiori; He Xiangu, a cui è associato un fiore di loto; Han Xiangzi, suonatore di flauto; e Cao Guojiu, che porta con sé una tavoletta di giada.

Tra i racconti più noti che li vedono protagonisti c’è quello comunemente noto come Gli Otto Immortali attraversano il mare, da cui ha avuto origine anche il proverbio cinese Gli Otto Immortali attraversano il mare e ognuno mostra i propri poteri, utilizzato per indicare una situazione in cui si fa ricorso alle proprie capacità per raggiungere un obiettivo.

GLI OTTO IMMORTALI NEL LIBRO

Nel libro Gli 8 immortali, Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, partendo da queste figure leggendarie, hanno scelto otto temi e personaggi dallo straordinario valore storico e culturale, associando a ciascuno uno degli Otto Immortali della tradizione.

Le otto brevi graphic novel raccolte nel volume erano già state pubblicate in precedenza nell’inserto La Lettura del Corriere della Sera. Nel libro sono accompagnate da saggi di approfondimento che guidano il lettore nel comprendere più a fondo il contesto delle vicende narrate e il loro impatto in una prospettiva globale.

Non si tratta di semplici biografie, ma di racconti che mettono in luce i rapporti tra la Cina e il resto del mondo, sottolineandone la loro lunga storia. Per farlo gli autori spaziano in epoche e ambiti molto diversi, offrendo così al lettore la possibilità di guardare alla Cina da molteplici punti di vista.

Come spiegano gli autori stessi nella prefazione:

Otto mini-novel che esplorano otto aspetti dell’esperienza umana – la fortuna, il viaggio, la memoria, la scoperta, la diversità, la paura, il tempo sacro e la cura.

Possiamo così conoscere la storia di Quimbo Appo, che nel 1847 attraversò l’Oceano Pacifico, sbarcò in America, si unì ai cercatori d’oro e diventò poi il primo cinese a stabilirsi in quella che sarebbe diventata la Chinatown newyorkese; il viaggio di Rabban Bar Sauma, monaco che nel Trecento fu inviato in Europa in qualità di ambasciatore dell’impero mongolo; la ricerca delle proprie radici da parte di Angelo Ou, figlio di uno dei primi cinesi giunti in Italia negli anni Trenta del Novecento, volato in Cina per conoscere il luogo in cui suo padre era nato e da cui era partito; la scoperta di Mario Tchou, ingegnere di origini cinesi, progettista del primo computer Olivetti nell’Italia del Dopoguerra; il viaggio tra le minoranze etniche dello Yunnan, provincia cinese che rappresenta particolarmente bene la diversità culturale ed etnica della Cina; la paura incarnata dal personaggio di Fu Manchu, simbolo della sinofobia e del pericolo giallo, che si diffuse in Europa e nel Nordamerica alla fine dell’Ottocento; la sacralità e la ritualità che contraddistingue le festività tradizionali cinesi; e infine la cura, attraverso la storia di Tu Youyou, premio Nobel per la Medicina nel 2015, che grazie alle sue ricerche sull’artemisinina ha contribuito allo sviluppo di un trattamento contro la malaria.

Attraverso queste otto storie, il libro affronta un ventaglio molto ampio di temi che vanno ben oltre le vicende dei singoli protagonisti. Dalla migrazione alla ricerca della propria identità, dai pregiudizi al valore della diversità, Gli 8 immortali parte da storie individuali per raccontare fenomeni più ampi le cui implicazioni si riflettono sulla collettività. Sebbene i protagonisti di queste storie non siano immortali come i loro alter ego mitologici, il valore e l’impatto delle loro azioni e delle loro vite lo sono sicuramente.

Newsletter Iscriviti e resta aggiornato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *