Celebrata il quindicesimo giorno dopo l’equinozio di primavera, è la commemorazione dedicata ai defunti. Nel 2021 cade il 4 aprile

La festa di Qingming è una festività tradizionale cinese. Si festeggia il quindicesimo giorno dopo l’equinozio di primavera che, in base al calendario gregoriano, è il 4 o il 5 aprile.

Il nome della festa, Qingming, significa pura luminosità ed è anche il nome di uno dei ventiquattro periodi solari, ognuno della durata di due settimane, in cui i cinesi dividono l’anno, scandendo così i cambiamenti stagionali e climatici.

Nel giorno della festività di Qingming, i cinesi commemorano i defunti, visitano i cimiteri e si dedicano alla pulizia delle tombe. Ma è anche il giorno in cui si festeggiano la primavera e il risveglio della natura con gite ed escursioni in famiglia.

 

LA LEGGENDA DI QINGMING

Come per molte altre festività tradizionali cinesi, dalla Festa di Primavera alla Festa di metà autunno, l’origine della festa di Qingming è raccontata da una famosa leggenda, che ha per protagonisti Chong Er e Jie Zitui.

La storia di Chong Er e Jie Zitui è raccontata nello Zuo Zhuan, opera storica in forma narrativa che ripercorre quasi tutto il Periodo delle Primavere e degli Autunni (770-476 a.C.).

Secondo la storia raccontata nello Zuo Zhuan, Chong Er, principe ereditario dello Stato di Jin vissuto nel VII secolo a.C., fu cacciato dalla concubina preferita di suo padre e costretto a vivere in esilio per quasi vent’anni, in condizioni dure, insieme ai pochi uomini che lo seguirono restandogli fedeli.

Trovandosi in una situazione di estrema povertà, non avendo cibo a sufficienza, si trovò a rischiare di morire di fame. Fu solo grazie alla generosità di uno dei suoi uomini, Jie Zitui, che riuscì a salvarsi la vita, spinto dal desiderio di garantire allo Stato di Jin un re puro e luminoso. Il suo servitore, infatti, per procurare da mangiare a Chong Er, si tagliò un pezzo di coscia e con quella carne gli preparò una zuppa.

Chong Er rimase profondamente colpito da quel gesto così altruistico e promise a Jie Zitui che, quando possibile, lo avrebbe ricompensato. E così fu.

Quando Chong Er divenne re volle ricompensare chi gli era rimasto vicino in quegli anni. Mandò quindi a cercare Jie Zitui, che nel frattempo si era trasferito con sua madre nel nordest della Cina, nelle foreste del monte Mian. Chong Er decise di recarsi personalmente a cercare colui che un tempo gli aveva salvato la vita.

Ma la ricerca si rivelò più complessa del previsto. Alla fine, su consiglio di uno dei suoi ministri, Chong Er arrivò a dare fuoco a tre lati della montagna, pensando così di costringere il suo servitore di un tempo a uscire. Ma dopo tre giorni in cui il fuoco dilagò e arse le montagne, Chong Er trovò Jie Zitui senza vita.

Il suo corpo era riverso ai piedi di un grande salice, dove aveva lasciato scritto con il sangue che si era tagliato un pezzo di coscia per non far morire Chong Er, nella speranza che diventasse un re puro e luminoso. Chong Er si commosse leggendo quelle parole. Diede sepoltura al corpo di Jie Zitui sotto al salice e stabilì che, da quel momento in poi, nel giorno della morte di Jie Zitui sarebbe stato vietato accendere il fuoco. Di conseguenza, si sarebbero potuti mangiare solo cibi freddi.

L’anno successivo, il re fece visita alla tomba del suo fedele servitore. Il salice era tornato ed essere rigoglioso, non c’era alcuna traccia dell’incendio che aveva devastato la montagna soltanto un anno prima. Così, la sua mente riandò al messaggio lasciato da Jie Zitui prima di morire, in cui spiccava la parola qingming, puro e luminoso, e decise di chiamare quel giorno proprio Qingming, giorno puro e luminoso.

Da allora Qingming divenne il giorno dedicato ai defunti.

 

LE TRADIZIONI DI QINGMING

La festa di Qingming, quindi, è la festività dedicata ai propri cari defunti. Secondo l’usanza, tramandata fino ad oggi, i cinesi si recano nei cimiteri e puliscono le tombe,  liberandole dalle erbacce. Inoltre, si offrono cibi e bevande, si bruciano incenso e soldi di carta, si depongono fiori.

In passato, era tradizione anche appendere a cancelli e porte dei rami di salice, con l’intento di allontanare gli spiriti maligni.

In genere, poi, la visita ai cimiteri è accompagnata da gite nella natura, durante le quali i bambini si dilettano a far volare gli aquiloni, a cui poi tagliano il filo per assicurarsi la buona sorte.

 

IL CIBO DI QINGMING

Se a Capodanno i cinesi mangiano ravioli, pesce e spaghetti, il cibo tipico della festa di Qingming è rappresentato dalle palline verdi di riso.

Si tratta di dolci, dalla consistenza morbida, realizzati con farina di riso, ripieni di pasta di fagioli rossi.