“Un’altra vita per le donne & Tre lanterne”, due racconti di Su Tong

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Due racconti che fanno riflettere su rapporti umani e dinamiche sociali destinati a riproporsi sempre uguali a se stessi in ogni tempo e in ogni luogo

Ci sono degli scrittori che per me sono una certezza. Uno di questi è senza dubbio Su Tong, autore cinese che viene inquadrato nella scuola d’avanguardia degli anni Ottanta del secolo scorso, noto al grande pubblico soprattutto per essere lo scrittore di Mogli e concubine, libro che il regista Zhang Yimou ha portato al cinema nel 1991 con il suo capolavoro Lanterne Rosse.

un'altra vita per le donne & tre lanterne_coverL’ultimo libro di Su Tong pubblicato in Italia è Un’altra vita per le donne & Tre Lanterne (Atmosphere Libri, 2019), volume che contiene i due racconti citati nel titolo, scritti da Su Tong rispettivamente nel 1991 e nel 1995.

Nel primo, Un’altra vita per le donne, le protagoniste sono tutte donne, le sorelle Jian e le tre commesse che lavorano nel negozio di salse di soia e sottaceti che un tempo apparteneva al padre delle sorelle. Proprio questo aspetto fa subito tornare alla mente altri scritti di Su Tong in cui emergono figure femminili, come Cipria, Mogli e concubine e soprattutto Vite di donne, in cui le protagoniste sono tre donne abbandonate dagli uomini.

Jian Shaozhen e Jian Shaofen abitano in un appartamento sopra al negozio, dove vivono sole, lontano da tutto e da tutti, trascorrendo una vita senza grandi emozioni, in cui i giorni passano uno uguale all’altro.

Anche le vite delle tre commesse Gu Yaxian, Su Meixian e Hang Suyu sono piuttosto monotone, movimentate unicamente da battibecchi, gelosie e pettegolezzi, che scandiscono le loro giornate, mettendole in continuazione l’una contro l’altra.

Ma la monotona vita delle sorelle sarà improvvisamente sconvolta dalla scelta di Jian Shaofen di sposarsi con il professor Zhang. Una decisione che romperà gli equilibri tra le due donne, alimentando litigi e recriminazioni reciproche. E sarà un’altra donna, Gu Yaxian, a innescare tutti gli stravolgimenti che riguarderanno le due sorelle.

Atmosfera totalmente diversa quella del racconto Tre Lanterne, in cui il protagonista è Bian Jin, considerato da tutti un po’ tonto e poco intelligente. Quando tutti i suoi compaesani lasciano il villaggio di Quezhuang per sfuggire alla guerra, è l’unico che resta dov’è, preoccupato unicamente di mettere in salvo le sue anatre.

Nel villaggio ormai deserto si imbatte in una bambina alla disperata ricerca dell’olio necessario ad accendere tre lanterne sulla barca dove vive con la madre malata, aspettando il ritorno del padre, partito per combattere. Tra i due nascerà una complicità che Bian Jin non aveva mai avuto con nessuno.

I due racconti, seppur raccontando storie dalle atmosfere profondamente diverse e distanti, sono accomunati dal fatto di essere ambientati in una realtà indefinita, in luoghi e tempi imprecisati, appena tratteggiati da Su Tong. Anche se in Un’altra vita per le donne si intuisce che siamo nella Cina dei primi anni Novanta, in realtà il tempo storico non è importante e la vicenda sembra sospesa al di là del tempo. Ad emergere non è il contesto storico, ma il racconto di rapporti sociali e familiari, di conflitti e solitudini che travalicano i confini di tempo e spazio, fotografando dinamiche valide in ogni epoca e in ogni luogo.

Proprio come in La casa dell’oppio, dove il contesto storico è più chiaramente delineato, le vicende individuali occupano la scena, i personaggi sono concentrati sulle loro vite e sulla loro quotidianità, non prendendo in considerazione i grandi stravolgimenti che interessano la Cina in quegli anni.

Anche i due racconti Un’altra vita per le donne & Tre Lanterne, quindi, offrono spunti di riflessione su rapporti umani e dinamiche sociali destinati a riproporsi sempre uguali a se stessi in ogni tempo e in ogni luogo, non solo in Cina e non solo in un passato più o meno lontano.

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