La piccola Yan racconta le usanze della tradizionale festa di Laba, che anticipa di pochi giorni il Capodanno cinese

La zuppa della festa Laba è la quarta uscita della collana Incinque ideata da Cina in Italia. Come per le tre precedenti uscite (Mulan, L’albero di ombrelli e Nian), anche questo albo illustrato è pubblicato in edizione bilingue, italiano e cinese e presenta una breve storia illustrata seguita da un approfondimento dedicato a cinque caratteri cinesi, di cui si illustra lo sviluppo e l’ordine dei tratti in cui si scrivono. Rispetto ai precedenti albi della collana, però, sono state aggiunte due preziose risorse: la trascrizione in pinyin del testo cinese e codici QR per ascoltare la storia sia in italiano che in cinese. Questo rende il volume ancora più utile a chi studia la lingua cinese.

copertina labaLa zuppa della festa Laba di Zhang Qiusheng racconta le usanze e il significato della tradizionale festività cinese. Protagonista è la piccola Yan che, insieme a sua nonna, prepara la zuppa da offrire in dono agli dei e agli antenati e da condividere con gli anziani del villaggio, in attesa dell’arrivo del Capodanno cinese, la festività tradizionale che segue quella di Laba e le cui origini sono raccontate nell’albo illustrato Nian. L’origine del Capodanno cinese, sempre pubblicato da Cina in Italia.

La festa di Laba è una delle festività tradizionali cinesi. Si celebra l’ottavo giorno del dodicesimo mese del calendario lunare, che in base al calendario gregoriano nel 2021 coincide con il 20 gennaio. Proprio dalla data in cui è celebrata deriva il nome di questa festa. In cinese, infatti, il dodicesimo mese del calendario lunare è chiamato layue, mentre otto si dice ba, quindi dall’unione del nome del mese e del giorno deriva il nome che indica la festa celebrata appunto l’ottavo giorno del dodicesimo mese dell’anno lunare cinese.

L’origine della festa è legata agli antichi sacrifici con cui si festeggiava il raccolto abbondante e si ringraziavano gli antenati, cacciando gli spiriti maligni. Terminati i riti sacrificali, venivano organizzati banchetti in cui si consumava zuppa di miglio. Successivamente, dopo l’ingresso del buddismo in Cina, si diffuse la leggenda secondo cui Sakyamuni avrebbe raggiunto l’illuminazione proprio l’ottavo giorno del dodicesimo mese del calendario lunare. Nei sei anni durante i quali portò avanti il suo percorso verso l’illuminazione, avrebbe mangiato solamente riso. Ecco perché è rimasta fino a oggi l’usanza di preparare una zuppa a base di riso e frutta secca in occasione della festa di Laba.

La zuppa della festa Laba è un racconto che, oltre a far conoscere ai piccoli lettori italiani tradizioni di un Paese lontano, ricorda loro l’importanza di valori quali il rispetto, la gratitudine e la gentilezza.

 

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La zuppa della festa Laba
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