Sellerio Editore pubblica il primo volume dei racconti dello scrittore cinese considerato il padre della letteratura cinese moderna 

Lu Xun occupa un posto fondamentale nella storia della letteratura cinese. Il suo nome, infatti, è strettamente connesso allo sviluppo della letteratura cinese moderna, di cui è ritenuto il fondatore.

La sua produzione letteraria si colloca in un periodo pieno di fermento per la Cina dal punto di vista politico, sociale e culturale, che si traduce in una spinta al rinnovamento anche in ambito letterario. Un rinnovamento di cui Lu Xun diventa la massima espressione, riuscendo a concretizzarlo nei suo scritti. La sua innovazione si riflette nella forma, nella lingua e nei contenuti.

Lu Xun riesce a dare alla narrativa, in particolare al racconto, un posto centrale nella letteratura cinese, segnando una svolta rispetto allepoca imperiale quando era la poesia il genere letterario dominante. Inoltre, a livello linguistico, segna il passaggio dalla scrittura in wenyan, lingua letteraria, impiegata in precedenza, a quella in baihua, lingua vernacolare. Infine, anche i contenuti e la sua dissacrante ironia segnano una rottura con il passato.

grida_lu xun_coverGrida (Nahan) è la prima raccolta di racconti di Lu Xun, pubblicata in Cina nel 1923, a cui fecero seguito Esitazione (Panghuan) nel 1926 e Antiche storie riscritte (Gushi xinbian) nel 1936.

Grida (Sellerio Editore, 2021) raccoglie i racconti scritti e pubblicati su diverse riviste da Lu Xun tra il 1918 e il 1922. Alla prefazione di Lu Xun, seguono i quattordici racconti: Diario di un pazzoKong Yi JiMedicinaDomaniUn fatto da nullaStorie di capelli,Tempesta passeggeraIl paese nataleLa vera storia di Ah QLa Festa delle Barche DragoLa luce biancaConigli e gattiLa commedia degli anatroccoli e L’opera del villaggio.

Questa edizione si chiude con una postfazione scritta da Nicoletta Pesaro, traduttrice e curatrice del volume, che approfondisce le tematiche dei racconti, aiutando il lettore a contestualizzare la figura e l’opera di Lu Xun.

I quattordici racconti suonano come grida appunto che, come spiega lui stesso nella prefazione, intendono «confortare quel guerriero coraggioso che corre nella solitudine».

Scritti in un periodo di transizione per la Cina, riflettono lesperienza di Lu Xun, con richiami allambiente in cui è cresciuto e alla società in cui vive. Sullo sfondo del villaggio di Luzhen, scorrono le storie di personaggi attraverso le quali Lu Xun prende le distanze dal potere e dalle tradizioni, puntando il dito contro le ingiustizie e solidarizzando con i deboli.

Pur essendo racconti indipendenti uno dallaltro, sembrano connessi tra loro da elementi che li accomunano e li mettono in relazione. Leggendoli, Lu Xun ci porta dentro la società cinese di inizio Novecento, in bilico tra passato e futuro, ancorata alle radicate tradizioni ma spazzata da venti di rinnovamento.

Grida contiene due dei racconti più conosciuti di Lu Xun: Diario di un pazzo e La vera storia di Ah Q.

 

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Grida di Lu Xun
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